Chi giudica gli altri è un ipocrita: si mette al posto di Dio

Must read

La Peregrinatio della Reliquia di Livatino tra Istituzioni e Giovani

Cultura della legalità. Sembra uno slogan elettorale ma in realtà è la chiave di accesso alla nostra vita, alla nostra quotidianità, in...

Reso noto il programma della Peregrinatio Livatino a Roma

In questo mese di gennaio 2023, come già annunciato dalle pagine del Vaticanese.it, accade a Roma un evento di interesse nazionale che...

Il saluto commosso a Papa Ratzinger grati per la sua dedizione e sapienza

La parola ricorrente nell’Omelia di Papa Francesco, dedicata al Papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger (Marktl, 16 aprile 1927 – Città del...

Addio al Papa emerito Benedetto XVI. L’invito a rimanere saldi nella fede

L’annuncio della sala stampa vaticana: si è spento alle ore 9,34 di sabato 31 dicembre. Da lunedì 2 gennaio la salma sarà...

Il Giudizio Universale di Michelangelo - Affresco Cappella Sistina - Il Vaticanese.itChi giudica un fratello sbaglia e finirà per essere giudicato allo stesso modo. Dio è “l’unico giudice” e chi è giudicato potrà contare sempre sulla difesa di Gesù, il suo primo difensore, e sullo Spirito Santo. Lo ha affermato Papa Francesco all’omelia della Messa del mattino, celebrata in Casa S. Marta.

Usurpartore di un posto e di un ruolo che non gli compete e, insieme, anche uno sconfitto, perché finirà vittima della sua stessa mancanza di misericordia. È questo ciò che accade a chi giudica un fratello. Papa Francesco ha appena letto la pagina del Vangelo sulla pagliuzza e la trave nell’occhio ed è subito chiaro nel distinguere: “La persona che giudica – dice – sbaglia, si confonde e diventa sconfitta”, perché “prende il posto di Dio, che è l’unico giudice”.

Quell’appellativo, “ipocriti”, che Gesù lancia più volte all’indirizzo dei dottori della legge è in realtà rivolto a chiunque. Anche perché, osserva il Papa, chi giudica lo fa “subito”, mentre “Dio per giudicare si prende tempo”:

“Per questo chi giudica sbaglia, semplicemente perché prende un posto che non è per lui.

Ma non solo sbaglia, anche si confonde. E’ tanto ossessionato da quello che vuole giudicare, da quella persona – tanto, tanto ossessionato! – che quella pagliuzza non lo lascia dormire!

‘Ma, io voglio toglierti quella pagliuzza!’… E non si accorge della trave che lui ha.

Confonde: crede che la trave sia quella pagliuzza. Confonde la realtà. E’ un fantasioso.

E chi giudica diventa uno sconfitto, finisce male, perché la stessa misura sarà usata per giudicare lui.

Il giudice che sbaglia posto perché prende il posto di Dio – superbo, sufficiente – scommette su una sconfitta. E qual è la sconfitta? Quella di essere giudicato con la misura con la quale lui giudica”.

“L’unico che giudica è Dio e quelli ai quali Dio dà la potestà di farlo”, soggiunge Papa Francesco, che indica nell’atteggiamento di Gesù l’esempio da imitare, rispetto a chi non si fa scrupoli nel trinciare giudizi sugli altri:

“Gesù, davanti al Padre, mai accusa! E’ il contrario: difende! E’ il primo Paraclito.

Poi ci invia il secondo, che è lo Spirito. Lui è il difensore: è davanti al Padre per difenderci dalle accuse. E chi è l’accusatore?

Nella Bibbia, si chiama “accusatore” il demonio, satana. Gesù giudicherà, sì: alla fine del mondo, ma nel frattempo intercede, difende..

In definitiva, chi giudica – afferma Papa Francesco, “è un imitatore del principe di questo mondo, che va sempre dietro le persone per accusarle davanti al Padre”.

Che il Signore, conclude, “ci dia la grazia di imitare Gesù intercessore, difensore, avvocato, nostro e degli altri”. E di “non imitare l’altro, che alla fine ci distruggerà”:

“Se noi vogliamo andare sulla strada di Gesù, più che accusatori dobbiamo essere difensori degli altri davanti al Padre. Io vedo una cosa brutta a un altro, vado a difenderlo?

No! Ma stai zitto! Vai a pregare e difendilo davanti al Padre, come fa Gesù. Prega per lui, ma non giudicare! Perché se lo fai, quando tu farai una cosa brutta, sarai giudicato.

Ricordiamo questo bene, ci farà bene nella vita di tutti i giorni, quando ci viene la voglia di giudicare gli altri, di sparlare degli altri, che è una forma di giudicare”.

Fonte: Radio Vaticana, www.news.va.

 

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

La Peregrinatio della Reliquia di Livatino tra Istituzioni e Giovani

Cultura della legalità. Sembra uno slogan elettorale ma in realtà è la chiave di accesso alla nostra vita, alla nostra quotidianità, in...

Reso noto il programma della Peregrinatio Livatino a Roma

In questo mese di gennaio 2023, come già annunciato dalle pagine del Vaticanese.it, accade a Roma un evento di interesse nazionale che...

Il saluto commosso a Papa Ratzinger grati per la sua dedizione e sapienza

La parola ricorrente nell’Omelia di Papa Francesco, dedicata al Papa emerito Benedetto XVI, Joseph Ratzinger (Marktl, 16 aprile 1927 – Città del...

Addio al Papa emerito Benedetto XVI. L’invito a rimanere saldi nella fede

L’annuncio della sala stampa vaticana: si è spento alle ore 9,34 di sabato 31 dicembre. Da lunedì 2 gennaio la salma sarà...

La Prima solenne Peregrinatio Beati Rosarii Livatino a Roma per celebrare il martire della lotta alla mafia

Un evento di interesse nazionale si terrà a Roma dal 14 al 21 gennaio prossimi. Si tratta della prima solenne Peregrinatio Beati Rosarii Livatino -...