“Francesco e Francesco” di Padre GianMaria Polidoro

Must read

Papa Francesco prega: si commuove per la Pace in occasione dell’Immacolata

Giornata dell’Immacolata 2022. Papa Francesco, dopo avere pregato davanti all'immagine della Salus Populi Romani, è andato in piazza di Spagna per il...

Attesa la cerimonia del Premio Maison des Artistes. La Fondazione “Paolo di Tarso” tra i premiati per il Bene Comune

Venerdì 18 novembre 2022, dalle ore 17.30 alle 20.00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, avrà luogo la...

Apertura straordinaria del Teatro di Villa Torlonia a Roma

Sabato 24 Settembre 2022, alle ore 17.30, presso il Teatro Villa Torlonia, in via Via Lazzaro Spallanzani 1/A, a Roma, in occasione...

Michelangelo Pistoletto approda a Rende (Cs) grazie a Roberto Bilotti

A Rende (Cs) davanti al Comune giunge il "Terzo Paradiso", più che un'opera un simbolo, una icona che ha viaggiato per il...

san-francesco-assisi
San Francesco di Assisi nell’opera di Giotto

di fr. GianMaria Polidoro/

Cari Amici, la Fondazione “Paolo di Tarso” editrice de ILVATICANESE.IT è sempre alla ricerca di esperienze che possano contribuire a renderci tutti migliori. Vi proponiamo la NewsLetter del 5 Ottobre 2013 che Padre GianMaria Polidoro invia ai suoi figli spirituali sparsi in tutto il mondo che, con semplicità, condividono le scelte di Francesco e Chiara di Assisi. Ci è sembrato un bel fare, all’alba della visita di Papa Francesco a San Francesco e tutto quanto esso rappresenta in questa nostra umanità. Padre GianMaria Polidoro è stato insignito dalla Fondazione “Paolo di Tarso” della “Carta della Pace” per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell’Uomo e dell’Ambiente. F.G.

“”Carissimi/e, il ricordo più bello che porto con me della visita in Assisi di Papa Francesco, è la su attenzione alle singole persone. La gente, migliaia di migliaia all’intorno, eppure avverti che il Papa ha attenzione solo per te, solo per la singola persona con cui parla o che sta abbracciando. Non ha fretta il Papa quando si trova davanti un bambino, un malato, o una delle tante persone giovani o anziane che siano. E se hai occasione di parlargli, egli è tutto attento e prima pensa la risposta da darti. Io gli ho detto: “Papa Francesco, il Signore ti dia pace; è il nostro saluto”; ed egli: “La pace, la pace, ne ho bisogno, ne ho bisogno”. Giornata bella con il Papa “in casa”. Dalle finestre della nostra Domus il nostro saluto steso su un elegante ed ampio telo: “Benvenuto Papa Francesco, il Signore ti dia pace”. Vicino, il Gonfalone della città di Asti, che è il comune della famiglia Bergoglio prima che il padre del Papa emigrasse in Argentina. Ed abbiamo anche avuto la presenza del Sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo. E poi c’era Tommaso con alcuni familiari. Ed altri amici tra l’immensa folla. Questa visita è stata grande fonte di meditazione e di preghiera. Nel cielo di Assisi, (mi dicono unica città umbra senza pioggia), si avvertivano però le nubi del lutto nazionale per gli oltre trecento naufraghi nel mare di Lampedusa. E con l’immagine dei morti, c’è la visione delle sofferenze umane; specie quelle dei bimbi. Non era previsto che il Papa incontrasse i piccoli e piccolissimi bambini con problemi di disabilità assistiti nel “Casoria”. Ma appena il Papa li ha intravisti, ha fermato la papamobile, è sceso e li ha abbracciati e baciati tutti. Tragedia ed amore da meditare con il tema della Provvidenza di Dio; poiché il Papa è venuto per annunciare la vicinanza di Dio a noi che è Provvidenza. La Provvidenza; non la vedi, non la tocchi, ma la senti presente ad ogni istante se hai fiducia in Dio e lo credi Padre. La tragedia è lì, ma tu vedi che la sponda dell’amore di Dio è ugualmente vicina. Ed allora sorge il dubbio: E la disperazione dei naufraghi?. Non so darne ragione fino in fondo; so però che nell’uomo c’è una antica malattia che sovverte tante possibilità di comprensione e di solidarietà. L’egoismo e la sete del denaro (San Francesco, Papa Francesco, quanto avete predicato sull’argomento!). Dobbiamo superare questo male che ci strugge, se vogliamo capire noi stessi e il mondo. Il Papa ci ha ricordato l’espressione di Gesù: “Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli” (Lc. 10,21). E Dio vi benedica tutti”.

fr. GianMaria Polidoro ofm

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

Papa Francesco prega: si commuove per la Pace in occasione dell’Immacolata

Giornata dell’Immacolata 2022. Papa Francesco, dopo avere pregato davanti all'immagine della Salus Populi Romani, è andato in piazza di Spagna per il...

Attesa la cerimonia del Premio Maison des Artistes. La Fondazione “Paolo di Tarso” tra i premiati per il Bene Comune

Venerdì 18 novembre 2022, dalle ore 17.30 alle 20.00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, avrà luogo la...

Apertura straordinaria del Teatro di Villa Torlonia a Roma

Sabato 24 Settembre 2022, alle ore 17.30, presso il Teatro Villa Torlonia, in via Via Lazzaro Spallanzani 1/A, a Roma, in occasione...

Michelangelo Pistoletto approda a Rende (Cs) grazie a Roberto Bilotti

A Rende (Cs) davanti al Comune giunge il "Terzo Paradiso", più che un'opera un simbolo, una icona che ha viaggiato per il...

Mons. Giuseppe Blanda: il saluto commosso tra Roma e la Sicilia

Mons. Giuseppe Blanda (Palazzo Adriano, Palermo 5.9.1936-Roma 19.7.2022) ci ha lasciati a ottantacinque anni ma solo fisicamente con la raccomandazione di stare...