Papa Francesco ringrazia la Madonna a Santa Maria Maggiore. Ai Cardinali: “Dio vi perdoni”

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Papa Francesco in visita a Santa Maria Maggiore - Roma
Papa Francesco in visita a Santa Maria Maggiore - Roma

Prima uscita pubblica del neoeletto Pontefice nella sua diocesi. Come promesso la sera della sua elezione Papa Francesco si è recato questa mattina nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore, per raccogliersi in preghiera nella Cappella Paolina, davanti all’immagine della Vergine Salus Populi Romani, e ringraziare la Madonna come aveva già anticipato ieri. Giunto intorno alle 8 del mattino, accompagnato dal cardinale vicario Agostino Vallini, il Papa si è rattenuto circa mezz’ora, accolto dall’arciprete della Basilica, il cardinale Santos Abril y Castelló.

Una visita breve circa mezz’ora all’insegna della semplicità: in preghiera con il Papa una cinquantina di persone, in un clima di grande serenità. Poi il ritorno in Vaticano ma prima la sosta nella residenza romana Paolo VI. Tanta la sorpresa e l’emozione dei fedeli e dei cittadini che hanno incontrato stamane il Papa, cosi l’emozionatissimo cardinale Santos Abril y Castelló  ha dichiarato ai microfoni di Radio Vaticana che era ad accoglierlo nella Basilica:

R. – Conoscevo bene l’allora arcivescovo di Buenos Aires, quando ero nunzio lì, e so della sua profondissima devozione verso la Madonna. Però non credevo che la visita sarebbe stata così nell’immediato. Quando ieri sera me lo ha detto, io ho gli ho risposto: “Santo Padre, sarò felicissimo di poter accompagnarla per questo omaggio”, che lui voleva fare venendo a Santa Maria Maggiore per porre sotto la protezione della Madre del Signore, della Salus Populi Romani, il suo Pontificato.

D. – Eminenza, quello che ha colpito è stata proprio questa richiesta di pregare tutti insieme e quel suo tratto semplice nel dire: ‘ci vediamo presto e domani andrò a pregare la Madonna…’

R. – Certamente questo gesto suo di semplicità, di vicinanza, di essere una persona profondamente umana che sa dare calore, che sa salutare tutti, non soltanto lì nella Basilica – dove era un po’ più organizzato – ha salutato tante persone. Ma poi, quando lo abbiamo accompagnato, assieme al cardinal Vallini, alla Casa nella quale risiedeva nei giorni immediatamente prima del Conclave, in via della Scrofa, alla Casa Paolo VI: anche lì ha salutato tutte le persone, i dipendenti, coloro che preparano le camere, ed altri e conosceva per nome molti di loro. Questo ci ha impressionato veramente. Questo senso di vicinanza, di umiltà, di calore umano, di accogliere tutti è una cosa che ci ha impressionati tutti molto positivamente e sono sicuro che sarà una delle caratteristiche del suo Pontificato.

D. – Qualcuno ha sottolineato in questa visita che il Papa era molto a suo agio: forse questo suo sentimento di serenità è stato capace di trasmetterlo anche alle persone che ha incontrato?

R. – Sì, sicuro. Ho visto che era molto, molto tranquillo. Anzi appena lo avevo visto questa mattina, gli avevo chiesto: “Santo Padre è riuscito a dormire?”. “Sì – ha detto – benino; a metà, ma benino”. Certamente era molto sereno, molto tranquillo. Non è soltanto che lui ha questo senso di serenità, ma riesce a trasmetterlo. Come dire: è talmente convinto della forza del Signore, dell’aiuto che il Signore darà, della protezione della Madonna e la preghiera di tantissime persone che nel mondo hanno pregato e che continueranno a pregare molto per lui. Certamente questo gli dà la serenità, la grazia e la forza per incominciare questo Pontificato.

Fonte: www.vatican.va

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