Il Vaticanese

Le emozioni per la vita colte da Barreiro

Convegno Marcia della Vita visto da mons. Barreiro - Il Vaticanese.it

A cura di Roberto Logli/

“È stato un magnifico e incoraggiante spettacolo vedere marciare migliaia di uomini e donne per dare la loro entusiasta pubblica testimonianza in difesa della Vita nelle strade di Roma, com’è stato rilevato da tanti organi di stampa nazionali ed esteri. Un no forte all’aborto si è elevato dalla Capitale senza compromessi, nonché un no a tutte le altre aggressioni alla vita e alla famiglia”. Sono le parole di Mons. Ignacio Barreiro-Carambula, Responsabile dell’Ufficio romano di Vita Umana Internazionale, Associazione internazionale attiva in tanti paesi del mondo, che è stata una degli organizzatori di questo evento, partecipando con diversi dirigenti e contribuendo alla presenza di giovani di diverse parti del mondo.

IL MESSAGGIO DEI PARTECIPANTI

Il messaggio che i partecipanti alla Marcia, partita dalla Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, hanno voluto inviare, è chiaro: è la difesa della vita innocente dal suo inizio fino alla morte naturale senza nessun compromesso. Come conseguenza questo implica un impegno per l’abrogazione della legge 194 e un attivo coinvolgimento contro qualsiasi iniziativa tendente a legalizzare l’eutanasia nelle sue diverse forme. Comporta anche la difesa della famiglia naturale, basata sul matrimonio permanente e fedele fra un uomo e una donna, aperto all’amorevole generazione dei figli. Come conseguenza anche il rifiuto di qualsiasi forma di educazione promossa dello stato destinata a distruggere i valori naturali e a promuovere le così dette forme di sessualità alternative. Questo messaggio è stato presentato con una testimonianza forte nella piazza pubblica come viene fatto da tanti anni, in altre grandi città del mondo.

L’ASPETTO ECUMENICO

È stato particolarmente commovente vedere tanti giovani, tante famiglie con bambini piccoli, è stato anche molto stimolante vedere tanti seminaristi, religiosi e tanti sacerdoti con pochi anni di ordinazione. Erano presenti tanti membri di ordini e istituti religiosi, tra quali Frati Dominicani, l’Istituto del Verbo Incarnato, le suore Francescane dell’Immacolata, i Servi del Cuore Immacolato di Maria, la Piccola Opera della Divina Provvidenza e diversi membri di gruppi Ecclesia Dei. C’erano gruppi e rappresentanti di più di venti paesi del mondo. Fra questi gruppi dobbiamo segnalare un numeroso gruppo polacco che, a ridosso della Canonizzazione del Suo Papa Giovanni Paolo II, ha marciato con magnifiche bandiere.

Dobbiamo anche sottolineare la partecipazione di tante persone di altri gruppi cristiani. Era presente un rappresentante del Patriarcato di Mosca a sottolineare la straordinarietà dell’incontro ecumenico. Protestanti e Valdesi hanno marciato con noi in difesa di valori condivisi. Abbiamo persino visto anche un gruppo di Musulmani del Marocco con una bandiera del loro paese.

ATTIVITA’ DIDATTICHE E FORMATIVE

Questa Marcia è stata preceduta e preparata per diversi convegni il Sabato 3 di Maggio, tanto nella sala San Pio X come nella Università Regina Apostolorum. Nel convegno internazionale nella Sala San Pio X, 53 dirigenti pro-vita di tutto il mondo hanno lanciato un appello ai vescovi cattolici, affinché, “in spirito di amore e misericordia” neghino la Comunione a quei politici cattolici favorevoli all’aborto. Dinanzi a tanti dirigenti Pro-Vita di tutto il mondo il Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ha guidato con le sue sagge parole, dimostrando come la difesa della vita deve essere l’impegno prioritario del cattolico. Il Cardinale ha ribadito gli insegnamenti della Chiesa sulla responsabilità dei politici cattolici. Dopo questi eventi il Cardinal Burke ha guidato nell’Adorazione Eucaristica presso la Basilica di San Andrea della Valle, perchè tutta l’attività dei fedeli sia ancorata alla preghiera.

Questa gioiosa e forte testimonianza di tanta gente, in particolare, di giovani, nonostante le problematiche attuali, ad esempio la mancanza di lavoro, è una fonte di speranza che ci induce a non tralasciare e a riconoscere in ogni caso il valore della vita. Una risorsa di fiducia che la Cultura della Vita trionferà e che la vita e la famiglia saranno promossi e protetti in conformità con i piani di Dio per la felicità integrale di tutti gli uomini.

Fonte, Mons. Ignacio Barreiro-Carambula, Biblioteca di Vita Umana Internazionale, www.hli.org.

Nella foto Mons. Barreiro con Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Raymond Leo Burke Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

 

 

 

 

 

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