Il Vaticanese

HABEMUS PAPAM! E’ PAPA FRANCESCO! IL MONDO E’ PIENO DI GIOIA E ATTENDE IL SUO ABBRACCIO PATERNO

Habemus Papam
Habemus Papam

Habemus Papam! E’ Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Jorge Mario Bergoglio! E’ Papa Francesco, in ricordo dell’opera umana e di Pace di San Francesco di Assisi.
La felicità prevale su tutte le attese. Roma è letteralmente impazzita di gioia e il mondo è testimone delle prime parole del Sommo Pontefice che insieme a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI ha il compito di traghettare l’umanità e la Chiesa oltre le porte del terzo millennio.

Papa Francesco

PAPA FRANCESCO
parole umane e di Pace quelle di papa Francesco che prima di benedire i fedeli accorsi dal mondo, ha chiesto ad essi di benedire il papa perchè possa essere in grado di servire il popolo di Dio.

ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM, HABEMUS PAPAM – LIVE DA PIAZZA SAN PIETRO

PADRE NOSTRO, AVE MARIA, GLORIA AL PADRE
Un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria al Padre sono state il primo gesto di comunione con la comunità cristiana presente in Piazza San Pietro e nel mondo tramite i canali di comunicazione. Oltre centomila fedeli che pregano insieme con i Cardinali del Conclave e con il Santo Padre, sono da considerare un grande esorcismo contro Satana, il suo Egoismo, il suo desiderio di potere individuale.

Papa Francesco con i Cardinali di Santa Romana Chiesa

La Preghiera, solo la preghiera disarmante come strumento universale di dialogo. Tutto questo è semplicemente straordinario e ci mostra come lo Spirito Santo, attraverso i cardinali di Santa madre Chiesa, abbia operato silenziosamente per unire il mondo degli uomini di questa terra unendo i poli opposti del pianeta Terra. Pietro venne da lontano, Pietro viene da lontano. Questa notte Roma è commossa.

“Attendiamo che si affacci per ricambiare il suo grande abbraccio unificatore e paterno” – ha dichiarato il Direttore de IL VATICANESE.IT Viviana Normando, dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Papa Francesco

Oggi, il Santo Padre è segno di unione tra i cardinali di Santa Madre Chiesa.  Anche Padre Federico Lombardi, nel corso briefing con i giornalisti alle ore 14,00 del 13 marzo 2013 (dopo la seconda fumata nera), ha ricordato che solo Papa Pio XII era stato eletto dopo tre scrutini.

Le campane di Piazza san Pietro suonano a festa e il boato della gente, del Popolo di Dio, fa capire cosa è ROMA per il cristianesimo. Qui, ora, si comprendono le parole di Benedetto XVI quando ha detto “la Chiesa non sono io ma Cristo”. Tutti ricordiamo le sue parole in quell’ultimo Angelus nel quale Benedetto XVI ha detto alla folla di fedeli che il potere del Papa è tutto nell’abbraccio dei suoi fratelli, delle genti, dei fedeli a Cristo e a Maria.

ESULTA ILVATICANESE.IT PRIMA NELLA PUBBLICAZIONE WEB IN RETE MONDIALE
“Da quanto ci risulta – ha affermato Fabio Gallo – siamo stati i primi a pubblicare l’HABEMUS PAPAM in Rete con un redazionale su piattaforma giornalistica telematica. E’ una gioia immensa che premia la passione della Fondazione “Paolo di Tarso” proprietaria de IL VATICANESE.IT che ha investito tutto nel contributo che l’intelligenza connettiva può dare oggi alla società civile.  Un grazie al Direttore Responsabile Viviana Normando e alla Responsabile del coordinamento delle Testate Giornalistiche del Gruppo ComunicareITALIA Eleonora Cafiero che oggi, in questa meravigliosa piazza, vedono premiati  tanti sacrifici”. 

OLTRE CENTOMILA PERSONE
Gremitissima Piazza San Pietro e così Via della Conciliazione. Un solo tappeto umano di fedeli che corrono ad incontrare il successore di Pietro.

Veduta di Piazza San Pietro

RATZINGER HA SEGUITO GLI EVENTI DEL CONCLAVE DA CASTEL GANDOLFO
Il Papa emerito Benedetto XVI ha seguito con molta attenzione le fasi del conclave. Giorno 12 marzo ha seguito in tv la Messa e i riti per l’ingresso nella Sistina mantenendosi costantemente informato, come giusto che sia per un uomo, già Pontefice, che ama profondamente la Chiesa di Cristo. Benedetto XVI ha manifestato la sua gioia per la fumata bianca dal Palazzo di Castel Gandolfo.

BENEDETTO XVI PRESENZIERA’ A 1/A MESSA
Benedetto XVI non presenzierà alla prima Messa di insediamento del nuovo Papa. Tutto il tempo del Conclave in Vaticano sia alla Messa che ai riti nella Sistina prima dell’Extra Omnes – il suo segretario, Mons. Georg Gaenswein, Prefetto della Casa pontificia. Al nuovo Papa, Mons Georg chiederà disposizioni circa il suo futuro. Benedetto XVI ha molto pregato per il nuovo pontefice partecipando, spiritualmente, all’elezione del suo successore.

La fumata Bianca

PORTAVOCE VATICANO HA RIFERITO DI BENEDETTO XVI
Ho incontrato il Prefetto della Casa Pontifica – ha comunicato il portavoce Vaticano – e mi ha riferito che il Papa emerito segue con molta attenzione, con molta partecipazione spirituale, gli eventi”. Padre Federico Lombardi lo ha comunicato nel briefing con i giornalisti. Segue gli eventi – ha continuato il Portavoce della Santa Sede – ma soprattutto sta accompagnando la scelta dei cardinali nella preghiera. Con lui, in questi giorni del Conclave, l’altro segretario, Mons. Alfred Xuereb.  Per quanto riguarda invece la Messa di insediamento, “secondo le mie informazioniha continuato padre Lombardi – non sarà presente”. Una buona ipotesi per la prima messa potrebbe essere il 19 marzo, giorno in cui si festeggia San Giuseppe, patrono della Chiesa. Benedetto XVI – ha aggiunto Padre Lombardi – rispetta i mass-media, ma non è ‘populista’, non cerca di dire ciò che vogliono sentire dire o vedere”. Parlando dello stesso libro, anche padre Lombardi mette in evidenza “la capacità eccezionale del Papa di presentare il suo pensiero in modo limpido e sistematico”.

OBAMA: PAPA AMERICANO UGUALE A TUTTI ALTRI
“Un Papa americano regnerebbe allo stesso modo di un Papa polacco, italiano o del Guatemala”: così il presidente americano, Barack Obama, in un’intervista alla Abc. “Non so abbastanza di come funzionano le cose all’interno della Chiesa per sapere quanto questi temi siano discussi. Ritengo che un Papa americano presiederebbe in modo efficace come un Papa polacco o un Papa italiano o un Papa guatemalteco” ha detto Obama, rispondendo a una domanda sui timori fra i cattolici che non ci dovrebbe essere un Papa americano perché sarebbe troppo legato al governo. “Garantisco che la conferenza episcopale negli Stati Uniti non prende ordini da me” aggiunge Obama, mettendo in evidenza come aiutare i meno fortunati è uno dei messaggi centrali del Vangelo, così come trattare tutti come figli di Dio, “nel modo in cui Gesù ci ha aiutato”. Un Papa che farà appello a questi temi e che sarà devoto a Dio e al servizio “avrà un impatto tremendo e positivo sul mondo”.

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