Il Vaticanese

Siate araldi della nuova evangelizzazione!


Nella cappella del Seminario di Owerri dedicato a Maria “Sedes Sapientiae” (Seat of Wisdom), che è “il cuore di tutte quelle Diocesi e Congregazioni che inviano qui i loro seminaristi per essere preparati per il sacerdozio”, il Prefetto del Dicastero Missionario, Card. Fernando Filoni, ha presieduto questa mattina la Concelebrazione Eucaristica, nella festa della Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano. Nell’ omelia il Cardinale ha ricordato anzitutto quanto Benedetto XVI afferma nel Motu proprio “Porta Fidei”, “è il dono dello Spirito Santo che ci rende adatti per la missione e rafforza la nostra testimonianza”, quindi ha esortato formatori, professori e seminaristi, a cercare di essere “il più aperti possibile alla guida dello Spirito Santo” per essere in grado di rispondere adeguatamente alle attese dell’umanità.
“La vocazione di diventare o essere un prete – ha detto il Cardinale – non è una scelta che ognuno di noi ha fatto, ma si tratta di una chiamata del Signore stesso che abbiamo accettato e a cui abbiamo risposto con il nostro ‘sì’… il lavoro del seminario è quello di aiutare a fare esperienza dell’azione dello Spirito Santo e a capire le cose dello Spirito di Dio. È necessario entrare in un rapporto intimo con lo Spirito Santo, affinché le intenzioni del Signore su di voi diventino chiare”.
Proseguendo nella sua omelia, il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha sottolineato che “il Seminario deve essere una scuola di sapienza e santità” e che gli anni della formazione devono preparare gli “araldi della Nuova Evangelizzazione”, che attraverso nuovi metodi e rinnovato entusiasmo, presentino il messaggio evangelico non come una storia o un’idea o una ideologia, ma come un evento, una persona, cioè Gesù Cristo, morto e risuscitato il terzo giorno”. La formazione in Seminario si basa su quattro pilastri: umana, accademica, spirituale e pastorale. “Ognuna è importante ha sottolineato il Card. Filoni, che si è soffermato in particolare sulla formazione umana e sull’importanza della maturazione, per diventare per gli altri un ponte per l’incontro con Cristo”.
“Se la gente ci ascolta – ha proseguito il Card. Filoni -, non sarà perché indossiamo un collarino o perché pensiamo di essere persone importanti, ma ci ascolteranno solo perché siamo testimoni di colui che professiamo come nostro Signore e Maestro, Gesù Cristo. A tal fine, la comunità del seminario deve essere un luogo in cui la fede, nella sua pienezza e autenticità è professata, celebrata, vissuta e pregata. La fede cresce quando è vissuta”.
Prima di esortare i seminaristi a seguire il Signore Gesù senza riserve, e di affidarli alla materna protezione della Vergine Sedes Sapientiae, il Cardinale ha tenuto a sottolineare che essere cristiano è un dono” e “essere chiamati a seguire il Signore è un privilegio”, quindi “non bisogna avere paura di offrire la propria vita alla sua Chiesa”.

Fonte, www.vativan.va. A cura di Salvatore Pignata.

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