Il Vaticanese

Associazione SS. Pietro e Paolo “Carta della Pace”

Associazione SS. Pietro e Paolo, (Associazione della Casa del Papa) già Guardia Palatina d'Onore del Papa
Associazione SS. Pietro e Paolo, (Associazione della Casa del Papa) già Guardia Palatina d'Onore del Papa

L’Associazione SS. Pietro e Paolo è statoainsignita della “Carta della Pace” per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell’Uomo e dell’Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”  (www.paoloditarso.it). Nella motivazione la Commissione ha inteso valorizzare gli aspetti che ineriscono la storica e reale fedeltà alla figura del Santo Padre, alla Santa Madre Chiesa. Una fedeltà illuminata da un alto ideale che trova la sua sorgente in una forte vocazione Mariana che nei secoli, anche da Corpo Militare, si è sempre manifestata per mezzo di Opere di Carità.

LA CARTA DELLA PACE DELL’ASSOCIAZIONE SS. PIETRO E PAOLO

Sul documento si legge:

Con la” Carta della Pace”
“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso
e proponiamo la testimonianza della loro esistenza
quale esempio educativo per le nuove generazioni
alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano
chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.

LA MOTIVAZIONE:
già Guardia Palatina d’Onore in Vaticano: per avere fatto dell’Amore a Maria un esempio di fedeltà alla Chiesa e di servizio alla comunità cristiana, per essere i custodi della Memoria e delle fondamenta della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo nonché quotidiani cultori della tutela del Santo Padre e della Sede Apostolica. Esempio di obbedienza e devozione a Cristo.

 

ASSOCIAZIONE SS.PIETRO E PAOLO: CENNI STORICI

Il 15 settembre 1970, Paolo VI scioglieva i Corpi armati pontifici, tra cui la Guardia Palatina d’Onore, costituita da Pio IX nel 1850 per raccogliere, nella Casa del Papa, una qualificata rappresentanza dei fedeli di Roma desiderosi di manifestare alla Sede Apostolica la propria incondizionata fedeltà.

Gli appartenenti al disciolto Corpo militare furono così chiamati ad aderire ad un nuovo organismo – Associazione Ss. Pietro e Paolo – il cui Statuto veniva approvato dal Santo Padre nel 1971.

Paolo VI desiderava in tal modo che le caratteristiche specifiche ed esemplari della Guardia Palatina fossero dall’associazione « conservate, rinvigorite, arricchite, adattate e sviluppate », come sottolineato da Giovanni Paolo II in occasione del decennale di costituzione del Sodalizio.

L’associazione SS. Pietro e Paolo – che ha celebrato nel 2001 i trent’anni di attività – è formata da cattolici residenti a Roma (professionisti, artigiani, studenti, insegnanti, impiegati, ecc.) che, al di là dei propri impegni familiari e professionali, dedicano il proprio tempo a diverse iniziative di volontariato organizzato, « desiderosi di rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica » (art. 1 dello Statuto).

L’Associazione è articolata nelle seguenti Sezioni: Liturgica, Culturale, Caritativa e da una Segreteria generale.
Accanto alle Sezioni operano il Gruppo Sportivo (con una squadra di calcio che partecipa al Campionato vaticano), il Gruppo Musicale e quello dei Medici.

“L’attività delle Guardie Palatine non si esauriva tuttavia con i soli servizi armati, fossero di onore o dì ordine, normali o speciali, in quanto essa continuava in altra forma anche fuori dei ranghi, esplicandosi in opere dì carità cristiana ed in varie iniziative dirette ad una più solida formazione spirituale e culturale di tutti i componenti di questa particolare Milizia, che, se ha cessato di esistere come tale il 14 settembre 1970 perché disciolta per disposizione di Paolo VI, emanata con lettera inviata al cardinale Giovanni Villot, Prefetto dell’allora Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, rivive essa sotto diverso aspetto nell’Associazione Ss. Pietro e Paolo, costituita il 23 aprile 1971 ed in cui confluirono difatti quasi tutti gli antichi appartenenti al disciolto Corpo della Guardia Palatina d’Onore, desiderosi pur sempre di continuare a « rendere una particolare testimonianza di vita cristiana, di apostolato e di fedeltà alla Sede Apostolica », in conformità al dettato dell’art. 1 dello Statuto del nuovo sodalizio”. Leggi tutto su: http://www.associazionesspietroepaolo.it/

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