 - Copia.jpg) Vaticanese.it, fonte redazione Comunicare Italia.it. Francesco Giro e i suoi amici e colleghi vicino al Santo Padre. Una preghiera sobria e composta alla Scala Santa di Roma, sede della Cattedra del Vescovo di Roma, ha sancito la vicinanza del Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro e dei presenti al Pontefice ed alla Chiesa. Dalla Cappella del Sancta Santorum, Santuario curato dai Frati Passionisti, il luogo dove San Francesco di Assisi si incontrò con il Papa Innocenzo III, solidarietà è stata espressa a Benedetto XVI , bersaglio e vittima di un’aggressione mediatica che non ha precedenti nella storia della Chiesa" - ha dichiarato Francesco Giro. "E’ stata anche l'occasione per fare i nostri auguri più fraterni al Papa per il suo compleanno. Nel corso della preghiera è stato distribuito e fatto sottoscrivere 'l'Appello alla Verità''- ha concluso Giro - scritto da alcuni prestigiosi intellettuali francesi, dove non si nega la piaga della pedofilia ma si esalta lo sforzo profuso dalla Chiesa cattolica e dal Santo Padre per contrastare questo crimine. Voglio ringraziare commosso tutti coloro che hanno voluto aderire a questa iniziativa, esponenti della cultura e della politica, che non sono mancati di intervenire alla iniziativa". Tra le adesioni e partecipazioni il Senatore Mario Baccini, Fabio Armeni, Enrichetta Arci Presidente dell’Associazione ‘Giampiero Arci’. Presente anche Viviana Normando, il Direttore del Gruppo editoriale di rete Comunicare Italia della Fondazione ‘Paolo di Tarso’. Pubblichiamo di seguito l’Appello alla Verità scritto dallo scrittore Francois Taillandier, dalla giornalista e blogger Natalia Trouiller, dall’avvocato e blogger Koz, dal filosofo Francois Miclo, tradotto dal Sottosegretario Francesco Maria Giro. “I casi di pedofilia nella Chiesa sono, per tutti i cattolici, fonte di profonda sofferenza e di estremo dolore. Membri della gerarchia della Chiesa hanno riscontrato, in alcuni dossier, gravi mancanze e disfunzioni, e noi rendiamo omaggio alla volontà del Papa di far luce su questi casi. Con i Vescovi e, come membri della stessa Chiesa, i laici cattolici si fanno carico del peso dei crimini di alcuni sacerdoti e delle debolezze dei loro superiori; si schierano con fermezza, come Cristo ci insegna a fare, dalla parte di coloro che soffrono maggiormente per questi crimini, cioè le vittime, pregando per i colpevoli. Quanto a noi, ci auguriamo con tutto il cuore che la verità emerga interamente e che, con l’aiuto di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, si affronti serenamente e fraternamente nella Chiesa cattolica tutto ciò che ha reso possibili tali offese anche a Cristo. Al tempo stesso deploriamo la fuga di notizie e la pressione dei media che accompagnano queste vicende. Al di là del diritto all’informazione, legittimo e democratico, non possiamo che constatare con tristezza, come cristiani ma soprattutto come cittadini, che molti media nel nostro Paese (e l’Occidente in generale) affrontano tali casi con pregiudizio, ignoranza o addirittura con soddisfazione. Da sintesi e generalizzazioni il ritratto della Chiesa che oggi emerge della stampa non corrisponde a quello che stanno vivendo i cristiani cattolici. Nel ribadire il nostro orrore per il crimine dei sacerdoti pedofili e la nostra solidarietà con le vittime chiediamo ai media di seguire un’etica più responsabile attraverso un trattamento deontologico di questi casi. I fenomeni di euforia mediatica non sono riservati solamente alla Chiesa ma siamo stanchi e duramente segnati da questo clamore. Il nostro pensiero va anche ai tanti sacerdoti che portano coraggiosi, e talvolta in solitudine, il messaggio di Cristo. Noi siamo con loro. Accogliamo con favore la lettera dei Vescovi di Francia a Papa Benedetto XVI e speriamo che la Chiesa Cattolica esca con serenità e responsabilità da questa dolorosa prova”. Foto: Redazione Comunicare Italia.it. Esterno: Il Sottosegretario Francesco Giro all’uscita della Scala Santa. Interno: Il Sottosegretario Giro spiega agli amici e ai media intervenuti il valore dell’Appello alla Verità che ha voluto far firmare ai presenti dopo una preghiera composta. Si ringrazia Emanuele Pecoraro, portavoce di Francesco Giro. L’articolo è pubblicato su: WWW.COMUNICAREITALIA.IT WWW.VATICANESE.IT |