Papa Francesco: messa per anniversario Lampedusa, “la cultura del benessere ci rende insensibili alle grida degli altri”

Must read

Attesa la cerimonia del Premio Maison des Artistes. La Fondazione “Paolo di Tarso” tra i premiati per il Bene Comune

Venerdì 18 novembre 2022, dalle ore 17.30 alle 20.00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, avrà luogo la...

Apertura straordinaria del Teatro di Villa Torlonia a Roma

Sabato 24 Settembre 2022, alle ore 17.30, presso il Teatro Villa Torlonia, in via Via Lazzaro Spallanzani 1/A, a Roma, in occasione...

Michelangelo Pistoletto approda a Rende (Cs) grazie a Roberto Bilotti

A Rende (Cs) davanti al Comune giunge il "Terzo Paradiso", più che un'opera un simbolo, una icona che ha viaggiato per il...

Mons. Giuseppe Blanda: il saluto commosso tra Roma e la Sicilia

Mons. Giuseppe Blanda (Palazzo Adriano, Palermo 5.9.1936-Roma 19.7.2022) ci ha lasciati a ottantacinque anni ma solo fisicamente con la raccomandazione di stare...

papafrancesco
Papa Francesco

“La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza”. Sette anni dopo il suo primo viaggio fuori dal Vaticano, Papa Francesco ha ripetuto le parole pronunciate a Lampedusa, l’8 luglio del 2013. Nell’omelia della messa celebrata oggi nella cappella di Casa Santa Marta, nel settimo anniversario del suo viaggio apostolico, davanti ad un numero ristretto di partecipanti – il personale della sezione rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale – imposto dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria in corso, il Papa è partito dall’imperativo del Salmo 104  per spiegare che la ricerca costante del volto del Signore “costituisce un atteggiamento fondamentale della vita del credente, che ha compreso che il fine ultimo della propria esistenza è l’incontro con Dio”. “La ricerca del volto di Dio è garanzia del buon esito del nostro viaggio in questo mondo, che è un esodo verso la vera Terra Promessa, la Patria celeste”, ha garantito Francesco: “Il volto di Dio è la nostra meta ed è anche la nostra stella polare, che ci permette di non perdere la via”. Il popolo d’Israele, descritto dal profeta Osea nella prima lettura di oggi, “all’epoca era un popolo smarrito, che aveva perso di vista la Terra Promessa e vagava nel deserto dell’iniquità”, ha fatto notare il Papa: “La prosperità e l’abbondante ricchezza avevano allontanato il cuore degli Israeliti dal Signore e l’avevano riempito di falsità e di ingiustizia”. “Si tratta di un peccato da cui anche noi, cristiani di oggi, non siamo immuni”, il monito di Francesco.

Fonte Avvenire

- Advertisement -

More articles

- Advertisement -

Latest article

Attesa la cerimonia del Premio Maison des Artistes. La Fondazione “Paolo di Tarso” tra i premiati per il Bene Comune

Venerdì 18 novembre 2022, dalle ore 17.30 alle 20.00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, avrà luogo la...

Apertura straordinaria del Teatro di Villa Torlonia a Roma

Sabato 24 Settembre 2022, alle ore 17.30, presso il Teatro Villa Torlonia, in via Via Lazzaro Spallanzani 1/A, a Roma, in occasione...

Michelangelo Pistoletto approda a Rende (Cs) grazie a Roberto Bilotti

A Rende (Cs) davanti al Comune giunge il "Terzo Paradiso", più che un'opera un simbolo, una icona che ha viaggiato per il...

Mons. Giuseppe Blanda: il saluto commosso tra Roma e la Sicilia

Mons. Giuseppe Blanda (Palazzo Adriano, Palermo 5.9.1936-Roma 19.7.2022) ci ha lasciati a ottantacinque anni ma solo fisicamente con la raccomandazione di stare...

Il Rosario per la Pace nel mondo

A conclusione del mese mariano Papa Francesco desidera offrire un segno di speranza al mondo, sofferente per il conflitto in Ucraina, e...