Redazione Il Vaticanese

De Donatis positivo al coronavirus: “Offro la mia preghiera per chi soffre”

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Il porporato ha iniziato una terapia antivirale ma le sue condizioni risultano per ora buone

Il cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma

Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma

Dopo la manifestazione di alcuni sintomi sospetti, tra cui l’aumento della temperatura, in serata è arrivata la conferma: il cardinale Angelo De Donatis è risultato positivo al coronavirus. Il vicario generale del Papa per la diocesi di Roma – come si legge sul sito ufficiale –  è stato sottoposto al tampone per il Covid-19 e una volta registrata la positività è stato subito ricoverato al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli. Il porporato ha la febbre, ma le sue condizioni generali sono attualmente buone ed ha iniziato una terapia antivirale. Per precauzione tutti i suoi più stretti collaboratori sono in isolamento. A parte loro il vicario di Roma – nominato da Francesco nel 2017 – ha avuto pochissimi incontri negli ultimi giorni con il personale del Palazzo Lateranense e ha dichiarato di non essersi mai recato in Vaticano, mantenendo contatti solo telefonici con il Pontefice.

“Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso – ha detto il cardinale De Donatis – Mi affido al Signore e al sostegno della preghiera di tutti voi, carissimi fedeli della Chiesa di Roma!”. Quindi ha aggiunto: “Vivo questo momento come un’occasione che la Provvidenza mi dona per condividere le sofferenze di tanti fratelli e sorelle. Offro la mia preghiera per loro, per tutta la comunità diocesana e per gli abitanti della città di Roma!”. Ogni sera dall’11 marzo il cardinale De Donatis presiedeva la Santa Messa alle 19, dal Santuario del Divino Amore visibile su TV2000 e in diretta streaming anche sulla pagina Facebook della diocesi.

Proprio celebrando la prima Messa al noto Santuario mariano, in occasione dell’atto di affidamento del Papa a Maria, il cardinale ha detto che “l’antidoto, la terapia all’angoscia del momento presente è affidarsi alle mani di Dio. Siamo nelle sue mani e nessuno può strapparci da esse”. Per lui già numerosi messaggi di auguri e pronta guarigione.

Fonte Vatican news – Cecilia Seppia – Città del Vaticano