Redazione Il Vaticanese

Papa Francesco: Poste Italiane ha messo al centro la persona non il profitto

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Nel discorso a dirigenti e personale di Poste Italiane, il Papa apprezza quella “cura per la persona da sempre assunta da Poste Italiane come suo criterio guida”, specialmente per famiglie e donne lavoratrici.

Papa Francesco all'udienza a Poste Italiane

Papa Francesco all’udienza a Poste Italiane

Poste Italiane ha messo al centro non “il profitto ma le persone” pur seguendo una logica di mercato. Nel ricevere i dirigenti e il personale, circa 400 persone, il Papa loda l’attenzione che l’azienda ha avuto non solo per i clienti ma anche per i dipendenti e le chiede di continuare su questa strada, assicurando una presenza capillare sul territorio.

Questo è tanto più importante nel nostro contesto economico e sociale, che così spesso punta a un guadagno fine a sé stesso, dimenticando che la vera ricchezza sta nelle persone, e quindi le tratta spesso come numeri senza volto: chi ha un numero alto è considerato e rispettato, mentre chi è ritenuto uno zero viene buttato via: la nostra “cultura dello scarto” di oggi..

Allo sportello ci sia disponibilità

Un atteggiamento che si deve declinare concretamente anche in chi ogni giorno è in contatto con il pubblico e deve rispondere alle sue esigenze con disponibilità e benevolenza. Quando si va ad uno sportello è importante – sottolinea – incontrare persone che svolgono il loro lavoro bene. Ma anche ai clienti il Papa raccomanda di non avere un atteggiamento di “pretesa o lamentela”, “scaricando sugli impiegati le proprie frustrazioni” o “ i mali della società”.

Il sorriso è il ponte dei grandi

Francesco sa che, pur se difficile, è importante che nelle mille relazioni quotidiane si conservi uno stile di disponibilità. Bisogna allenarsi ad agire con misericordia anche nei piccoli gesti, a fare un sorriso invece che sbuffare quando magari arriva la vecchietta un po’ sorda:

Il sorriso sempre è un ponte, ma è un ponte dei grandi, perché il sorriso va da cuore a cuore, è un ponte così. Non dimenticate il sorriso. Chi si comporta così diventa contagioso perché il sorriso è contagioso.

Un’impresa al servizio

Il Papa apprezza anche l’azienda per avere attuato una strategia di impresa al servizio dei cittadini, adottando come “criterio-guida delle scelte strategiche”  l’attenzione al cliente, “fissando standard da raggiungere nelle prestazioni e personalizzando i servizi, curando la formazione del ‘personale di contatto’ e interagendo con gli utenti”.

Attenzione a famiglie e lavoratrici

Poste Italiane, inoltre, “ha sempre cercato di avere una cura particolare per le lavoratrici e le famiglie, rappresentando un segno per ogni ambiente lavorativo, e mostrando che il pieno rispetto di chi lavora e dei suoi diritti non contrasta con il guadagno e l’efficienza, ma al contrario li incrementa”.

Presenza capillare sul territorio

Il Papa chiede anche che il difficile equilibrio tra contenimento dei costi e competitività non comprometta “la presenza capillare di Uffici postali e sportelli in tutto il territorio nazionale”. Con tutte le energie necessarie, bisogna assicurare la vicinanza alle persone per garantire in particolare ai più deboli un criterio di difesa.

Poste italiane, infatti, ha contribuito fin dalla nascita dell’Italia a mantenerla unita tenendo in contatto famiglie e luoghi lontani, influendo anche sullo sviluppo economico del Paese. Ha saputo adattarsi ai tempi, in un continuo “sforzo di innovazione” vista la grande accelerazione impressa da una tecnologia sempre più sviluppata e non di rado invasiva, che ha cambiato mentalità e ha richiesto un’efficienza sempre maggiore.

Tutela ambiente

Questo sguardo al futuro – nota Francesco – ha tenuto conto anche della tutela dell’ambiente naturale perché non ci può essere un vero sviluppo se si concepisce la natura come un magazzino pieno di risorse da consumare.

Fonte News.va - Debora Donnini – Città del Vaticano