Eleonora Cafiero

San Nicola: mons. Cacucci a Kirill, “Bari vuole consegnarle le chiavi della città”.

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L’arcivescovo di Bari-Bitonto Mons. Francesco Cacucci ricevuto dal patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill

Ricevuto ieri dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto si è fatto portavoce della richiesta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, e del Governatore della Puglia, Michele Emiliano: “È loro desiderio consegnare a Lei le chiavi della città di Bari”. Lo fa sapere l’arcidiocesi di Bari che, in un comunicato, diffuso oggi, rende nota la conversazione che c’è stata ieri a San Pietroburgo tra il Patriarca di Mosca, Kirill, e la delegazione cattolica, giunta in Russia, per riportare nella città di Bari le reliquie di san Nicola. La consegna delle chiavi della città – ha spiegato Cacucci al Patriarca Kirill – “ha un grande significato: significa consegnare il cuore, gli affetti, ad una persona cara. Io consegno al suo cuore questo loro desiderio e mi auguro che in futuro Lei possa venerare in terra di Bari il Santo Nicola”. L’arcivescovo ha quindi ripercorso la storia dell’amicizia tra la Chiesa russa e la città di Bari che risalgono a quando nel 1969 il Patriarca Nikodim, metropolita dell’allora Leningrado, visitò la nostra città e l’attuale Patriarca Kirill era suo segretario. “So bene come il riferimento a Nikodim sia impresso nel vostro e nel nostro cuore. Il frutto di quella visita portò, grazie anche alla mediazione e all’opera dell’allora arcivescovo di Bari, mons. Enrico Nicodemo, all’inaugurazione di una cappella con l’iconostasi nella cripta della basilica di san Nicola per permettere ai pellegrini russi di celebrare la Liturgia”. Da allora la presenza dei fedeli russi a Bari è stata – e lo è ancora – la presenza più numerosa del mondo ortodosso. Mons. Cacucci ha ricordato ancora come i rapporti si siano ulteriormente rinsaldati nel 2004, quando c’è stata la seconda visita qui a Bari e Kirill rappresentava l’allora Patriarca Alessio II. In quell’occasione venne fatta la promessa di donare al Patriarcato di Mosca la Chiesa russa che sorge a Bari. Proprio nel 2005 – ha ricordato ancora Cacucci – sono stato nuovamente ricevuto a Mosca, accompagnato dall’allora sindaco Michele Emiliano, per avviare le procedure e tenere fede alla promessa del dono della Chiesa. “Ma non potevo immaginare il culmine che stiamo vivendo! Davvero grazie al Santo Padre Francesco che ha voluto accogliere la sua richiesta nell’incontro con Lei nel 2016 a Cuba”. Il Patriarca Kirill, rivolgendosi a mons. Cacucci si è detto “riconoscente e colpito per ciò che ha ascoltato. Davvero Bari è il centro che unisce Oriente e Occidente” ed ha invitato a pregare perché questa città diventi sempre più “città di mediazione”.

Fonte Agenzia SIR