Redazione Il Vaticanese

È iniziata con i lavoratori la visita del Pontefice a Genova – Cantiere di speranza

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papa francesco genova

Papa Francesco a Genova – Discorso ai Lavoratori

Un tempo era “la superba”, la “dominante dei mari”. Al punto che persino Londra e l’Inghilterra nel dodicesimo secolo vollero issare sulle loro navi la bandiera con la croce rossa di san Giorgio, simbolo dell’antica repubblica marinara. Negli ultimi decenni ha perduto migliaia di residenti e di lavoratori, perché anche qui la crisi si è fatta sentire. Ma non ha mai perso la tenacia e la fierezza che caratterizza i suoi abitanti. È questa la Genova che ha incontrato Papa Francesco in visita pastorale sabato 27 maggio.

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Papa Francesco a Genova

Il Pontefice è stato accolto da un abbraccio più forte di quello che lega la città al mare. E si è commosso davanti a quel porto da cui suo padre partì alla volta dell’Argentina. La non lontana Lanterna, il mitico faro che domina Genova dal lontano 1128, ha fatto da spettatore a tutta la visita. È stata testimone muta di tutte le vicende dei genovesi, dai momenti più bui della storia fino ai fatti recenti. Ed era l’ultima luce che si spegneva all’orizzonte per milioni di emigrati che partivano per le Americhe.

Forse anche per questo come prima tappa Francesco ha significativamente scelto lo stabilimento dell’Ilva di Cornigliano, dove ha incontrato il mondo del lavoro. Del resto la città nel secolo scorso è stata un centro di riferimento per migliaia di persone in cerca di impiego. I suoi cantieri erano l’approdo per tanta gente di ogni parte d’Italia e non solo. Ora che un lento declino ha segnato la situazione occupazionale, il Papa è venuto a riaccendere la speranza. Anche perché la Chiesa locale ha sempre avuto un occhio di riguardo verso i lavoratori che si trovavano in condizioni di disagio. Restano indimenticati gli interventi del cardinale Giuseppe Siri, l’arcivescovo il cui ricordo è ancora vivo tra le famiglie della zone del porto. Lo consideravano un difensore dei loro diritti nei confronti di quanti pensavano solo al profitto. Ma anche la Chiesa degli ultimi decenni, guidata dal cardinale Angelo Bagnasco, ha avuto molte attenzioni e ha mostrato solidarietà concreta verso quanti stanno perdendo il posto.

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