Redazione Il Vaticanese

Igor Mitoraj: a San Giuseppe dei Falegnami Santa Messa in suo ricordo

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Igor Mitoray - Le Porte degli Angeli - Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Igor Mitoray – Le Porte degli Angeli – Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

a cura di Mons. Renzo Giuliano/

A San Giuseppe dei Falegnami, al Foro romano, giorno 6 ottobre 2016, si celebrerà una Santa Messa in suffragiodell’artista Igor Mitoraj. Saremo esattamente di fronte ai Mercati di Traiano dove Mitoraj allestì una fra le sue migliori esposizioni.

Igor Mitoray - Le Porte degli Angeli - Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Igor Mitoray – Le Porte degli Angeli – Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Ricordo ancora, quando vidi lì le sue grandi statue alle quattro del mattino, il loro ergersi vigorose, da quel contesto antico romano, verso la Città che ancora dormiva e verso il cielo che nei primissimi albori annunciava l’inizio della luce. Quelle “sue” statue erano una poderosa presenza di un alto mistero dell’uomo al centro della Città.

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Chiesa S. Giuseppe dei Falegnami – Esterno

San Giuseppe dei Falegnami, preziosa Chiesa alla sommità del Foro romano prima di salire le pendici del Campidoglio, richiama il contesto ampio di una storia di classicità a cui il nostro Amico Artista ha costantemente guardato e ne ha rimodulato, per la nostra contemporaneità, i tratti di purezza e poetica più affascinanti e misterici.

Igor Mitoraj con Mons Renzo Giuliano

Igor Mitoraj con Mons Renzo Giuliano

Qui celebreremo il ricordo dell’Artista che ha cercato le vie della Bellezza e l’ha mostrata a noi nel volto della classicità, sostanziata però da un linguaggio di richiamo al Mistero in maniera eloquente e da un Incompiuto che trasborda verso l’Infinito.

Igor Mitoraj-Renzo Giuliano

Dettaglio del Cristo di Igor Mitoraj sulla Porta degli Angeli – Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Mitoraj ha amato nelle sue sculture la loro introversione di silenzio e di interiorità. E’ stato lui stesso un uomo “silenzioso”; pur famoso nel mondo, ha amato il silenzio nelle sue parole e nei suoi gesti. Ha sempre evitato di parlare di sé e per la sua arte desiderava che parlasse il silenzio affascinante delle sue creazioni che amava quasi fossero persone vive.

Dettaglio della Porta degli Angeli di Igor Mitoraj - Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Dettaglio della Porta degli Angeli di Igor Mitoraj – Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Ho memoria del gesto di carezza con la sua mano quando ha lasciato e salutato la “testa di San Giovanni Battista” nella Cappella di S. Pietro a Santa Maria degli Angeli. Ci ha insegnato in tal modo l’autentica estetica, cioè quella dolce sensibilità che vuole fare esperienza diretta di un’opera bella.

Dettaglio: Vergine degli Angeli del Portone bronzeo di Igor Mitoraj

Dettaglio: Vergine degli Angeli del Portone bronzeo di Igor Mitoraj

Per questo Egli portava a contatto anche fisico le sue statue nei luoghi frequentati dalle persone, come le piazze di ieri e di oggi, proprio per far “accadere” che ogni uomo “passante” venisse a contatto immediato con la modernità e l’antichità della storia. In una parola: tutto riacquistasse vita ed un richiamo di senso.

La Porta degli Angeli di Igor Mitoraj

La Porta degli Angeli di Igor Mitoraj

Ciò è accaduto a Santa Maria degli Angeli, la Basilica romana, davanti alla quale ora le innumerevoli folle che transitano dinanzi alle antiche mura delle Terme romane si fermano a contemplare le Porte di bronzo di Mitoraj consegnate alla Piazza, al museo naturale ed aperto di un luogo febbrile e movimentato della Città di Roma. Si è dinanzi ad un fortissimo messaggio cristiano scolpito nel bronzo, che parla, perché guardato per la sua bellezza creativa, a tutti.

Bozzetto di Igor Mitoraj per la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Bozzetto di Igor Mitoraj per la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

Quella realtà massiccia e bronzea che cattura lo sguardo si risolve, pur nel frastuono di quel via vai e calpestio di passanti, in un attimo di contemplazione superiore; in quell’attimo, e per un attimo, l’uomo si ferma e ritrova una interiorità e la sua anima e gli viene consegnato un messaggio.

Il Maestro Igor Mitoraj con Mons. Renzo Giuliano nei giorni di posizionamento delle Porte degli Angeli

Il Maestro Igor Mitoraj con Mons. Renzo Giuliano nei giorni di posizionamento delle Porte degli Angeli

Mitoraj amava le sue creature e le riandava, quando poteva, a re-incontrare. Diverse volte mi disse che tornava in Basilica non a rivedere le sue opere ma, appunto, a incontrarle, da solo come fosse stato un turista qualsiasi. Amava fermarsi con me a pranzo, sentendosi ora di casa là dove erano le sue opere.

Le Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

Le Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

Allorchè, dopo una meditata e lunga riflessione, e dopo insistenza, accettò di realizzare le Porte di bronzo, intravedendone onestamente la difficoltà, l’importanza e la novità dell’operazione, che non poteva ammettere errori,  insieme ci lanciammo nel lavoro di illuminare il progetto di questa opera più che impegnativa. Attraverso un dialogo di ascolto da parte sua e di consegna di idee e di materiale di riflessione da parte mia, Mitoraj si pose all’opera con il suo profondo “silenzio” creativo e la sua autonomia artistica che accoglievano ciò che andava delineandosi nel cuore del suo progetto.

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Mons. Renzo Giuliano Parroco della Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma accoglie le Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

I bozzetti pertanto iniziarono a prendere consistenza e a migliorarsi e mostrarono non l’opera in sé, quanto l’animo e la fede dell’artista che prendevano gradatamente quella forma. E presero la forma del Mistero cristiano dell’Annunciazione a Maria con l’Angelo alla sinistra e la Risurrezione di Cristo nella Porta di destra, con figure uniche, in rilievo, che spaziano per l’intero volume del bronzo. Nella parte interna delle stesse Porte, forti e potenti raffigurazioni dell’Angelo chiamano l’uomo a misurarsi con la grandezza di quelle misure alte e, di certo, non con la sua statura molto più piccola e fragile. L’uomo è chiamato per vocazione del suo essere ad elevarsi ed a puntare in alto lo sguardo.

Inizio dei lavori per l'istallazione delle Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

Inizio dei lavori per l’istallazione delle Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

Già a quella data Mitoraj aveva iniziato a combattere con il “suo” male, tant’è che solo una sua ripresa ed una sua volontà di amore a non mancare, lo rese presente al giorno felice e straordinario dell’inaugurazione delle Porte di bronzo a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Non poteva che essere così, dopo che si era consegnata alla Città ed al mondo una fra le opere sacre contemporanee più belle, significative, armoniose e originali, capaci di attrarre di nuovo l’attenzione di esperti e di popolo all’arte eloquente ed in specie all’arte sacra del Mistero rivelato dall’Amore di Dio in Cristo.

La Cornice delle Porte degli Angeli nel corso della sua posa in opera

La Cornice delle Porte degli Angeli nel corso della sua posa in opera

Con la coscienza di vivere un evento qualificato della più alta espressione artistica, con tanti amici seguimmo l’iter del lavoro e, con la tecnica della nostra Fondazione “Paolo di Tarso”, l’abbiamo documentato.

Igor Mitoraj - Il Gesù delle Porte degli Angeli - Bozzetto

Igor Mitoraj – Il Gesù delle Porte degli Angeli – Bozzetto

Ciò che fece più scalpore, nel giudizio positivo ed anche negativo, fu proprio quel Cristo Risorto, molto classico nel suo corpo giovane e molto realistico nella croce inscritta dentro quel corpo. Molti hanno sentito la crudezza di quel corpo straziato ed inciso nelle carni dalla croce. Sicuramente il loro scandalo e la loro “ripugnanza”, chiamiamola così, a questa figura “martire” è giudizio positivo in sé perché c’è una sensibilità che si mostra nello spartiacque tra la vita nel pieno delle forze e la morte nel suo realismo, lacerante le proprie carni.

Un momento dei lavori per l'istallazione delle Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

Un momento dei lavori per l’istallazione delle Porte degli Angeli di Igor Mitoraj

Si percepisce il dolore indicibile di salvezza che si mantiene nel corpo del Cristo risuscitato. Forse non erriamo dicendo che siamo nella teologia o nella mistica scritta da un’opera d’arte! E’ mia convinzione che Mitoraj abbia desiderato rappresentare già il suo dolore di malattia e di speranza, collocandolo esattamente là dove trovano essi la loro concretezza storica e salvifica: nell’incarnazione pasquale dell’Uomo-Dio, Cristo Signore.

Igor Mitoraj - Bozzetto del Cristo delle Porte degli Angeli

Igor Mitoraj – Bozzetto del Cristo delle Porte degli Angeli

Il silenzio di Mitoraj lo notiamo anche in questa fase di sofferenza della sua vita, che lo ha preparato ad un personale, ed altrettanto silenzioso, approfondimento del senso dell’esistenza e della fede; di quella Fede che nelle Porte di bronzo ha un suo chiaro testamento.

Di questo animo creativo, evocativo, geniale, coraggioso, propositivo, esaltante e sofferente ne  scrutiamo le tracce in tutte le sue opere.

Igor Mitoraj - dettaglio delle Porte degli Angeli

Igor Mitoraj – dettaglio delle Porte degli Angeli

Mitoraj è andato via senza fare rumore, rispettando il suo carattere che anche alla sofferenza ha dato una dignità, un messaggio di mistero, come è nelle “bende” nei volti di varie sue opere; la sofferenza era ora scolpita nel suo cuore. Sulla sua tomba vi è la lastra bronzea che riprende il “suo” Cristo, quello risorto con quella croce che corre per tutto il suo corpo,  proprio “dentro”.

San Brunone di Colonia - Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

San Brunone di Colonia – Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma

La sua morte segna il 6 di ottobre. In quel giorno la Chiesa cattolica fa memoria di San Bruno, il fondatore di quell’ordine monastico che è in maniera stretta consegnato al “silenzio” nelle mirabili e isolate Certose. Mitoraj ha conosciuto San Bruno e lo ha visto nella meravigliosa e mistica statua di marmo del francese Hudon a Santa Maria degli Angeli, l’antica e grande Certosa di Roma, ora la Basilica delle sue Porte! Che coincidenza , e siamo pensosi!

In forza di tutto questo, sentiamo vivo il dovere di amicizia e di giustizia di ricordarlo con gratitudine ed affetto tutti insieme, sia artisti che fruitori della sua arte, nella Celebrazione dell’Eucarestia in suo suffragio.

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