“L’Infanzia ferita”: focus in Senato sui Diritti dei Bambini

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Il Papa la famiglia e un bambinoPalmieri (Presidente Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare): “I bisogni non posso aspettare e i diritti devono ricevere una risposta”. Blundo (Vice Presidente della Commissione Infanzia e Adolescenza – M5S): “Riportare l’attenzione su minori e adolescenti”.

“La Scuola e l’infanzia Ferita. Prospettive di collaborazione”. È questo il titolo del Convegno organizzato in Senato dalla Senatrice del Movimento 5 Stelle, Rosetta Enza Blundo (Vice Presidente della Commissione Infanzia e Adolescenza). Obiettivo di questo incontro che, ha visto tra gli altri la partecipazione del Garante per l’Infanzia Vincenzo Spadafora, del Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare Vincenza Palmieri e il Presidente del Consiglio Nazionale del’Ordine degli Assistenti Sociali Silvana Mordeglia, è stato quello di mettere in primo piano gli aspetti inerenti la difesa dei bambini e degli adolescenti dagli effetti della crisi economica e familiare. E creare un confronto tra operatori del settore e rappresentanti di scuole e associazioni affinché si aprano delle “prospettive di collaborazione”.

“Un confronto necessario – spiega la senatrice Blundo – per offrire al mondo della scuola una maggiore conoscenza delle diverse problematiche che riguarda anche l’allontanamento dei minori dalle famiglie d’origine e la loro permanenza nelle strutture. Tema questo su cui i convenuti hanno riportato fatti, condizioni e soluzioni contrastanti. Il dibattito è inoltre risultato necessario per evidenziare i punti di forza e di debolezza nell’attività di inclusione sociale, di sostegno e di prevenzione al fine di arginare la dispersione scolastica. Purtroppo i dati su questo fronte sono preoccupanti: vanno oltre il 40 per cento. Si tratta di un fenomeno diffuso in tutta Italia che non è legato solo all’aspetto economico ma anche a una perdita di valori. E allora di fronte a questa crisi non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo porci delle domandi e iniziare a dare delle risposte”.

“E’ per questo motivo – prosegue Blundo – che mi batto affinché la tematica della tutela dei minori resti sempre sotto i riflettori, soprattutto laddove sono assenti professionalità che operano al meglio. Purtroppo anche la legislazione in alcuni punti appare lacunosa in quanto alle volte consente addirittura di agire a danno dei minori stessi. In sostanza: manca un Ministero della Famiglia. Una struttura organica che con la sua presenza raccordi tutte le forze in campo ottimizzando le energie e colmando tutte le mancanze”.

Sulla stessa linea della Senatrice l’intervento del presidente dell’Inpef, Vincenza Palmieri: “Le politiche di Governo devono fare maggiore attenzione a quelle che sono le priorità cercando di ottimizzare le proprie risorse. Le famiglie hanno bisogno di politiche alloggiative, di quartiere e soprattutto di norme che possano garantire la gestione dei diritti umani e dei diritti dei bambini! E’ ora di ristabilire le priorità perché i bisogni non posso aspettare e i diritti devono ricevere una risposta”.

“In merito alla dispersione scolastica – prosegue Palmieri – non posso fare a meno di segnalare dati allarmanti. E’ in atto una vera e propria diaspora che dai corridoi delle scuole procede verso quelli delle Asl. Come si può accettare un fenomeno del genere? Riprendiamo in mano quella che è la vera missione degli educatori e andiamoci a riprendere tutti questi dispersi nei corridoi delle scuole e dei centri di neuropsichiatria infantile! Non è accettabile che venga fatta una delega del sistema scolastico al sistema sanitario. Questa non è la strada da percorrere. Stiamo medicalizzando ciò che può essere attenzionato, come ha giustamente affermato la senatrice. Allora che fare? Aumentiamo il tavolo delle possibilità e portiamo avanti le esperienze positive. Ottimizziamo i fondi e diamo la possibilità affinché le buone intenzioni possano essere applicate e moltiplicate. Non dobbiamo dimenticarci che l’obiettivo e mettere il bene del bambino al centro del nostro interesse”.

VIDEO: http://youtu.be/Cp6e-zN-uDc

Fonte: I.N.P.E.F. – Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.

Nota del Direttore Responsabile de Il Vaticanese.it: Le citazioni di parlamentari e senatori della Repubblica Italiana, di politici impegnati, attingono alle fonti, in questo caso dell’I.N.P.E.F. che si batte per i diritti dell’infanzia e per la campagna “Vivere senza psicofarmaci”, e non indicano in nessun modo una posizione politica delle testate d’informazione del Gruppo ComunicareITALIA ma possono sottolineare tuttavia quando cattolici impegnati nella Repubblica Italiana prendono posizioni su temi in cui la redazione de Il Vaticanese.it è fortemente impegnata nella diffusione di notizie serie in rete.

Si seguono anche in questo caso le indicazioni di Papa Francesco che auspica politici cattolici seri e fortemente impegnati accanto a instancabili professionisti del settore su ciò che occorre al nostro Paese, tra cui la dignità del lavoro, la difesa dei più deboli, l’accesso al cibo sano da parte di tutte le famiglie, i diritti fondamentali a favore del bene comune.

Non a caso nella recente visita in Calabria al carcere di Castrovillari Papa Francesco ha ribadito con forza: “Mai più violenza sui bambini!”, parlando con i detenuti del carcere fra cui anche il padre del piccolo Coco’, il bimbo di tre anni ucciso in un agguato mafioso e poi bruciato a Cassano allo Jonio insieme al nonno ed alla compagna di quest’ultimo. “Mai più violenza sui bambini!”.

 

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