Viviana Normando

Il messaggio del “Sistema delle Case Famiglia in Italia” per tanti ragazzi e donne

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L’INPEF – Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare
organizza a Roma il 4 e il 5 aprile 2014, presso l’Hotel Trilussa, in Piazza Ippolito Nievo, la terza edizione di un evento straordinario dedicato al “Sistema delle Case Famiglia in Italia” per adolescenti, donne sole, minori non accompagnati, alto contenimento, anziani, “doppia diagnosi”.

La tematica, di serissima attualità, rappresenta uno dei punti fondamentali sui quali l’Istituto – e in particolare la sua Presidente, Vincenza Palmieri – si battono da anni.

Già nel 2012, infatti, all’interno del Programma Nazionale “Mai più un bambino…” la Prof.ssa Palmieri denunciava con forza la necessità di “istituire una Commissione Nazionale per il Monitoraggio del Sistema delle Case Famiglia in Italia e la promozione di un Piano Formativo Nazionale per Operatori di Case Famiglia”.

Da allora, dunque, lo stesso INPEF ha attivato tale Piano Formativo, mentre la sua posizione innovativa e lungimirante è stata recentemente recepita in Sede Istituzionale tramite la proposta di Legge presentata dall’On. Michela Brambilla di creazione di un “Osservatorio Nazionale Permanente sulle Case Famiglia”.

Allo stesso tempo, mentre in sede Europea la questione è stata oggetto di Interrogazione Parlamentare a firma dell’On. Roberta Angelilli, decine di Comuni italiani hanno aderito al Programma “Mai più un bambino…” tramite Delibera di Consiglio.

Ecco perché non si può rallentare né cedere il passo proprio ora. Ecco perché l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha organizzato anche quest’anno la nuova edizione di tale evento fondamentale.

“Un bambino non solo è prezioso perché è il futuro della nostra società ma è prezioso nel presente perché è il centro dei nostri affetti – racconta la Presidente INPEF, Prof.ssa Vincenza Palmieri – ma prezioso, purtroppo, lo è anche per il malaffare: quello piccolo delle rette, quello grande delle compravendite e quello grandissimo dell’abuso da parte di scellerati adulti che hanno sempre più spazio con l’aumento della povertà mondiale.”

I ragazzi che permangono nelle Case Famiglia costano allo Stato più di quanto costerebbe prendersi cura di quella famiglia a cui il minore viene sottratto per la “protezione” del minore stesso. Se non è contestualmente predisposto ed agito un sostegno alla Famiglia, la sottrazione del Minore rimane un’ulteriore lacerazione nella storia delle vite coinvolte. Allo stesso modo, l’adolescente la madre, i figli della mafia, i cosiddetti psicotici che nessuno vuole, sono tutti fantasmi sociali senza voce. A cui dobbiamo restituire la vita. Li troviamo nelle case famiglia, qual è il loro presente? Quale il futuro? Come possiamo far sì che tale permanenza rappresenti comunque un’esperienza transitoria e non ulteriormente devastante? Come dare anche famiglia ed affetti a chi la famiglia l’ha persa in mare o non l’ha mai avuta?”.

Per rispondere a tali quesiti, l’evento vedrà l’intervento di relatori illustri ed esperti che condivideranno le proprie testimonianze: Giudici Onorari, Assessori Comunali, Assistenti Sociali, Professori Universitari, Presidenti di Associazioni, Giornalisti.

Tra gli ospiti d’onore, i ragazzi della Casa Famiglia “Il Fanciullino”, Padre Rovo della Casa Famiglia “Volontari di Capitano Ultimo” e la famosa bambola Pezzolina che avrà – anche lei – qualcosa da dire al riguardo!!!

Perché “Per far cambiare il vento, bisogna soffiare forte, non bisogna fermarsi mai e non si può essere soli”. (Vincenza Palmieri)

Per ulteriori informazioni, dettagli ed iscrizioni:

http://www.pedagogiafamiliare.it/file/corso_intensivo_case_famiglia.html

pedagogiafamiliare@gmail.com. Recapiti: 06.5811057 – tel/fax 06.5803948 – 329.9833356 – 329.9833862.

La Segreteria Organizzativa è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 ed il sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Fonte, Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare.

 

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