Il grido delle suore siriane: i cristiani che rifiutano di convertirsi sono crocifissi

Must read

Famiglia oggi, con Gigi De Palo e Francesco Gallo. Incontro pubblico promosso dall’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.

“Famiglia: a che punto siamo? Dialoghi su crisi demografica, assegno unico, alleanza educativa”.  E' questo il tema generale...

Covid, le ultime news. La Cina ammette: “I nostri vaccini hanno bassa efficacia”. LIVE

Pechino per la prima volta parla della scarsa validità dei suoi farmaci anti Covid: "Non hanno un...

Il Papa: la fede non sia a metà, ma dia e si faccia dono

I cristiani non restino indifferenti, non vivano una fede a metà. Nella II Domenica di Pasqua della Divina Misericordia, Francesco, celebrando la...

Papa: stupirsi di fronte a Gesù che trionfa sulla croce

Un invito a ripartire dallo stupore di fronte all’amore di Cristo. É quello levato dal Papa, dall’altare della Cattedra nella Basilica Vaticana,...

La Siria Cristiana perseguitataCristiani siriani crocefissi se rifiutano di abiurare la loro religione e di abbracciare l’Islam; jihadisti che giocano a pallone con le teste delle loro vittime fra cui dei bambini : a denunciarlo è una suora siriana in un’intervista a Radio Vaticana in francese, in cui racconta di atrocità commesse dai ribelli jihadisti nelle città e nei villaggi da loro occupati nel conflitto siriano.

«Nelle città o nei villaggi occupati dagli uomini armati – si legge nell’intervista di suor Raghida, che vive in Francia -, i jihadisti e tutti i gruppi musulmani estremisti propongono ai cristiani la ‘shahadà (la professione di fede musulmana, ndr) oppure la morte. Alcune volte chiedono solo un riscatto e in questi casi si offrono l’abiura, un riscatto o la morte. Ma è impossibile per loro rinnegare la loro fede, dunque subiscono il martirio. E si tratta di un martirio terribilmente disumano, di una violenza indicibile. Se volete degli esempi,a Maalula hanno crocefisso due ragazzi perchè non hanno voluto recitare la shahada.

Allora (i jihadisti) hanno detto “allora voi volete morire come il vostro maestro nel quale voi credete? A voi la scelta: o recitate l’abiura, oppure sarete crocefissi”. Uno è stato crocefisso davanti al suo papà, che poi è stato ucciso a sua volta. È successo, per esempio ad Abra, nella zona industriale, alla periferia di Damasco: appena entrati in città, – aggiunge Raghida – hanno cominciato a uccidere gli uomini, le donne e i bambini. E dopo il massacro, prendevano le teste e ci giocavano a calcio. Per quanto riguarda le donne incinte, prendevano i loro feti e li impiccavano agli alberi con i cordoni ombelicali. Per fortuna la speranza e la vita sono più forti della morte».

Fonte: www.ilmessaggero.it

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

Famiglia oggi, con Gigi De Palo e Francesco Gallo. Incontro pubblico promosso dall’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”.

“Famiglia: a che punto siamo? Dialoghi su crisi demografica, assegno unico, alleanza educativa”.  E' questo il tema generale...

Covid, le ultime news. La Cina ammette: “I nostri vaccini hanno bassa efficacia”. LIVE

Pechino per la prima volta parla della scarsa validità dei suoi farmaci anti Covid: "Non hanno un...

Il Papa: la fede non sia a metà, ma dia e si faccia dono

I cristiani non restino indifferenti, non vivano una fede a metà. Nella II Domenica di Pasqua della Divina Misericordia, Francesco, celebrando la...

Papa: stupirsi di fronte a Gesù che trionfa sulla croce

Un invito a ripartire dallo stupore di fronte all’amore di Cristo. É quello levato dal Papa, dall’altare della Cattedra nella Basilica Vaticana,...

Papa Francesco: “realizzare attività museali e culturali negli edifici annessi alla basilica lateranense”

“Realizzare, nel complesso di quello che è stato per secoli noto come ‘Patriarchio lateranense’, attività museali e...