Mons. Zimowski: garantire a tutti accesso a cure e medicine

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La mano di Francesco si riposa su Assisi

E’ stato pubblicato oggi il Messaggio dell’arcivescovo Zimowski, presidente Pontificio Consiglio Operatori Sanitari, per la Giornata di raccolta del farmaco che si terrà in Italia l’8 febbraio. Giunta alla 14.ma.edizione, quest’anno l’iniziativa ha come tema “Dona un farmaco a chi ne ha bisogno” e si terrà in oltre 3400 farmacie distribuite in 94 province e in più di 1.200 comuni: recandosi nelle strutture che aderiscono all’iniziativa, si potrà acquistare e donare farmaci da automedicazione che verranno destinati alle persone in stato di povertà su tutto il territorio nazionale. Quest’anno la raccolta si svolgerà per la prima volta anche a Crotone, Arezzo, Caserta, nella provincia autonoma di Bolzano e nella Repubblica di San Marino.

Il messaggio di mons. Zimowski, intitolato “Operare in spirito di giustizia, di misericordia e di solidarietà”, sottolinea che l’iniziativa è “un’occasione privilegiata per ricordare che ancora oggi, in circa 90 Paesi del mondo, la popolazione riceve, dal sistema sanitario di appartenenza, meno della metà dei farmaci di base necessari. Dobbiamo dunque fortemente impegnarci anche in questo ambito perché, come sottolineato da Papa Francesco nell’ottobre scorso a Lampedusa, non solamente ‘i principali diritti civili e politici’ siano garantiti, ma si offra ‘ad ognuno la possibilità di accedere effettivamente ai mezzi essenziali di sussistenza, il cibo, l’acqua, la casa, le cure sanitarie, l’istruzione e la possibilità di formare e sostenere una famiglia’. Un problema, quello dell’accesso alle terapie farmacologiche necessarie – prosegue il presule – che incide gravemente nei Paesi economicamente svantaggiati e non solo. La congiuntura economica che flagella anche diversi tra gli Stati cosiddetti ‘ricchi’, ha fortemente influito sia sui sistemi sanitari nazionali sia sulle possibilità di accesso delle persone e delle famiglie alle terapie anche indispensabili”.

Mons. Zimowski ringrazia tutti i farmacisti e le imprese farmaceutiche che “sanno unire le vere esigenze della loro attività all’impegno caritativo o comunque solidale, in termini sia nazionali sia internazionali”. Ricorda dunque quanto detto da Giovanni Paolo II nel 1990 nel suo Discorso alla Federazione Internazionale dei Farmacisti Cattolici: “La dignità della professione farmaceutica richiede che essa sia subordinata all’osservanza di un Codice morale rigoroso”. “Questo – continuò Papa Wojtyla – è particolarmente importante nella distribuzione, nella concezione e nell’uso delle medicine”. “Il rispetto di tale Codice di comportamento – poi precisò, – presuppone la fedeltà ad alcuni principi intangibili che la missione dei battezzati ed il dovere della testimonianza cristiana rendono particolarmente attuali”.

La Giornata della Raccolta del Farmaco 2014 – afferma mons. Zimowski – può dunque costituire un’opportunità per riflettere e, per quanto possibile, operare in spirito di giustizia, di misericordia e di solidarietà, in favore di un più equo accesso alle cure e alle medicine ovunque e per tutte le fasce di popolazione, con particolare riguardo a quelle più deboli: i bambini e gli anziani, i poveri e gli emarginati. Dal punto di vista internazionale, infine, come sottolineato nell’Enciclica Caritas in Veritate di Papa Benedetto XVI, è sempre più urgente che ‘gli Stati economicamente più sviluppati’ facciano ‘il possibile per destinare maggiori quote del loro prodotto interno lordo per gli aiuti allo sviluppo, rispettando gli impegni che su questo punto sono stati presi a livello di comunità internazionale”.

Fonte: www.news.va

 

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