Comunità di Sant’Egidio: la forza debole della preghiera

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Comunità di Sant’Egidio di Roma

Perché vi proponiamo di approfondire la conoscenza della Comunità di Sant’Egidio? Semplice: perché la condividiamo, perché concretizza il messaggio di Gesù testimoniato dai Vangeli e perché siamo convinti che si può vivere liberamente, ognuno per quanto la vita grazie al proprio impegno ci dispone, volgendo lo sguardo ad un comune orizzonte che si identifica nel “bene comune”. Inoltre, perché proporvi di approfondire la conoscenza della Comunità di Sant’Egidio è per noi il modo più autentico di augurarvi Buon Natale del nostro Signore Gesù. Fabio Gallo

Dal sito della Comunità di Sant’Egidio/ www.santegidio.org/

LA FORZA DEBOLE DELLA PREGHIERA
Nulla è possibile senza la preghiera, tutto è possibile con la preghiera fatta con fede. Gli abitanti di Nazareth, con la loro incredulità, impedirono persino al Signore di operare miracoli (Lc 4,23); e anche i discepoli, quando non pregavano e non digiunavano, non riuscivano a compiere guarigioni (Mt 17,19). La preghiera supera l’impotenza degli uomini; va oltre ciò che si crede impossibile, e permette a Dio di intervenire in questo mondo con la sua potenza.

Scrive Giacomo nella sua Lettera: “Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri”(4,3). La Comunità, mentre si prende cura dei poveri e dei deboli, apprende da loro a rivolgersi a Dio, con la loro stessa fiducia e insistenza. E ciascuno si scopre mendicante di amore e di pace; può allora con maggior coscienza stendere la sua mano verso il Signore. E il Signore, Padre buono e amico degli uomini, risponderà con impensata generosità.

La preghiera appare debole agli occhi degli uomini. In verità, è forte se è piena di fiducia nel Signore, e può far cadere muri e colmare abissi, sradicare violenza e far crescere la misericordia. La preghiera comune è davvero santa e benedetta; è necessaria per la vita di ogni discepolo e per la vita della Comunità, ma è necessaria anche per la vita stessa del mondo. Sta scritto: “Se due di voi si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà” (Mt 18,19). Per questo i discepoli debbono perseverare nella preghiera comune ed essere assieme audaci. La preghiera, infatti, è un’arma fortissima nelle mani dei credenti: distrugge il male e allarga l’amore.

Nella preghiera con Sant’Egidio si raccolgono anche quelle dei vicini e dei lontani, dei poveri e dei deboli, dei fratelli e delle sorelle, quasi a far parte di una cattedrale “virtuale”, ma vera, che raduna tutti in un’unica invocazione a Dio. Nella preghiera comune possiamo far nostre le parole dell’apostolo Pietro: “Stringendoci a Gesù, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, veniamo impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio Santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo” (I Pt 2, 4-5).

clicca ed entra nel sito www.santegidio.org

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