Basilica di San Pancrazio a Roma - Concerto della Carità

Basilica di San Pancrazio a Roma - Concerto della Carità

Cripta Basilica di San Pancrazio a Roma - Concerto della Carità

 Redazione Il Vaticanese

Federico Veltri e Francesco Perri per il “Concerto della Carità” nella Basilica di San Pancrazio

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Sabato 21 settembre 2013 alle ore 20.30, nella Basilica di San Pancrazio a Roma, si svolgerà l’atteso “Concerto della Carità“.
Il Concerto è promosso dall’Associazione Centro Internazionale Luce della Provvidenza (C.I.L.P.). Il Centro è ispirato al pensiero e all’azione di San Luigi Guanella. I due artisti che si esibiranno sono entrambi Calabresi, di Dipignano (CS).  Il programma che verrà eseguito dal Tenore Federico Veltri, è di tutto rispetto: Verdi, Puccini, Donizetti, Cilea, Bizet, Tosti, Salfi e altri brani tratti dalla tradizione cameristica. Il Maestro-pianista Francesco Perri, oltre a pezzi suoi, suonerà brani della Grande Musica. Entrambi gli artisti si esibiranno a titolo gratuito poiché il concerto è volto a raccogliere fondi per le attività dell’Associazione. Lo stesso concerto ha già riscosso un grande successo a Cosenza nel Teatro di Tradizione Alfonso Rendano. All’evento saranno presenti Autorità civili e religiose locali.

IL MAESTRO FRANCESCO PERRI
Francesco Perri (1972) è compositore e direttore d’orchestra. Dopo aver conseguito gli studi classici a 16 anni, si è diplomato in Composizione, Strumentazione, Pianoforte e in Direzione d’orchestra. E’ laureato al D.A.M.S. e Filosofia con il massimo dei voti e la lode. Nel ’97 è stato borsista presso la Scuola di musica e filosofia del corso Metafisica della voce di Napoli: Simbolica, Ermeneutica, Analisi musicale. E’ giornalista pubblicista e critico musicale.
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IL TENORE FEDERICO VELTRI
Federico Veltri Nato a Cosenza nel 1992 , si è dedicato inizialmente allo studio del sax con il maestro Franco Rodolfo Aiello, proseguendo gli studi presso il conservatorio di musica di Cosenza dove scelse come strumento l’ oboe con il Maestro Mario Spinelli. Ha iniziato gli studi di canto, in qualità di tenore con il soprano Annalisa Sprovieri. Attualmente studia canto lirico presso il Conservatorio F. Torrefranca di Vibo Valentia, avvalendosi degli insegnamenti del mezzosoprano M° Patrizia Patelmo. L’11 Luglio 2013 ha conseguito la laurea in “Canto Lirico” presso il Conservatorio di Musica F. Torrefranca di Vibo Valentia con il massimo dei voti.
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CENTRO INTERNAZIONALE LUCE DELLA PROVVIDENZA
L’Associazione Centro Internazionale Luce della Provvidenza (C.I.L.P.)
è un’Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale (Onlus) non governativa e di cooperazione internazionale cristiana, che si ispira al pensiero e all’azione di S. Luigi Guanella. Non ha fini di lucro, né alcun carattere partitico. L’associazione ha sede a Roma ed è attiva in Italia e all’Estero, suo scopo è quello si svolgere attività di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate, in particolare si vuole affrontare, nei suoi diversi aspetti, il problema dei disabili. L’associazione pertanto si impegna affinché, in un mondo segnato da atteggiamenti di egoismo e di indifferenza, “si diffonda lo spirito di carità in tutti i cuori e non vi sia nessuno che non cooperi per la salvezza dei poveri”.

LE FINALITA’: Condividere con i poveri la strada verso un mondo più solidale e fraterno. Suscitare una sensibilità individuale e sociale di difesa della vita, di attenzione preferenziale verso chi soffre o è più debole. Si esprime attraverso progetti di concreta solidarietà verso i più bisognosi in Italia e all’estero, coinvolgendo persone e istituzioni, per far crescere la volontà di prendersi a cuore la causa dei poveri e di mettere in atto risposte risolutive alle situazioni di disagio sociale.

AMBITI DI ATTIVITA’: Realizzare iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi relativi ai Paesi in via di sviluppo, nello spirito del carisma Guanelliano e del principio di solidarietà tra i popoli. Formare volontari con una adeguata preparazione umana e professionale, perché assumano criteri di giudizio e modelli di vita animati dall’amore e si rendano disponibili a cooperare con responsabilità ai progetti attivati. Entrare in sintonia con l’ambiente socio-culturale e coordinare le attività con i programmi delle realtà locali, stimolando la collaborazione delle famiglie e delle istituzioni. Contribuire a fare maturare in Europa e in particolare in Italia una mentalità di dialogo, di solidarietà e di cooperazione, promuovendo la cultura della carità.
L’Associazione Centro Internazionale Luce della Provvidenza rimane aperta a collaborare con Enti, Organizzazioni e Gruppi, che si prefiggono i medesimi scopi, così da procedere insieme nella ricerca del pieno sviluppo delle persone e dei popoli.

 LA BASILICA DI SAN PANCRAZIO
La parrocchia di San Pancrazio è stata eretta il 12 aprile 1931 da Pio XI con la bolla “Pastorale Munus”. L’antica Basilica di San Pancrazio è una delle basiliche minori di Roma. Sorge sul Gianicolo, nel quartiere di Monte Verde presso il parco di villa Doria-Pamphili. È titolo cardinalizio, ed è affidata dal XVII secolo ai Carmelitani scalzi.
La storia della Basilica è legata al martirio di S. Pancrazio, del 12 maggio del 304, e alle sottostanti catacombe, che, in parte, già esistevano col nome di cimitero di Ottavilla, quando in esse fu sepolto il giovane. Il culto del martire si diffuse a tal punto nella pietà popolare che papa Simmaco (498 – 514), demolita una fatiscente basilicula, eresse sul medesimo luogo la grande basilica. Il papa S. Gregorio Magno (590 – 604) l’ebbe molto a cuore e, espulsi i preti di San Crisogono che la tenevano in abbandono, vi istituì un monastero, affidandolo ai monaci Benedettini sfollati da Montecassino a seguito dell’invasione del Longobardi. Dopo poco più di un secolo, l’antica Basilica di Simmaco fu restaurata e quasi ricostruita dalle fondamenta da papa Onorio (625 – 638), che l’ampliò delle due navate laterali e costituì l’altare della confessione e la sottostante cripta semianulare dove trasportò il corpo del martire. La Basilica, restaurata dal Card. Ludovico da Monreale nel 1606 e concessa ai Carmelitani Scalzi da Papa Alessandro VII con bolla del 2 marzo 1662, subì devastazioni sul finire del sec. XVIII e nel 1854 veniva dichiarata monumento nazionale.

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