Salvatore Pignata

Presentato a Papa Francesco l’Annuario Pontificio 2013

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Quello del 2013 è un Annuario pontificio storico. È infatti il primo che contempla la figura del “sommo pontefice emerito”. La sua pubblicazione – prevista in genere nel mese di febbraio – quest’anno era slittata in vista della rinuncia di Benedetto XVI.

Come aveva osservato Europa il giorno delle dimissioni di Ratzinger, la mancata pubblicazione del testo era uno dei tanti piccoli indizi che segnalavano il fatto che in Vaticano stesse per accadere qualcosa di imprevedibile.

Ora l’Annuario 2013 è pronto per andare in libreria e la sala stampa vaticana ha annunciato che il segretario di stato Tarcisio Bertone e il sostituto per gli affari generali Angelo Becciu l’hanno presentato questa mattina a papa Francesco. Ne è scaturito subito un piccolo giallo. Sembrava infatti che tra le qualifiche del papa, iscritte nella pagina che segue quelle dell’elenco dei pontefici, fosse scomparsa quella di “sovrano della Città del Vaticano”. Lucciole per lanterne. Una fotocopia di una pagina dell’Annuario circolata in sala stampa ha mandato i mass media fuori pista.

Nel nuovo Annuario – che i giornalisti non hanno ancora potuto sfogliare – ci sono diverse novità. La prima è appunto la registrazione nel capitolo della “Serie dei pontefici” di Benedetto XVI, con un asterisco che rimanda alla spiegazione della data della “rinuncia”. Il nome di Benedetto XVI ricorre una seconda volta, nelle notizie sulla Diocesi di Roma, in cui – spiega la Radio Vaticana – viene definito “sommo pontefice emerito”. Un altro particolare, a quanto apprende Europa, è che pur restando completo l’elenco dei nove titoli del nuovo papa, sulla pagina dedicata al pontefice c’è scritto “Francesco, vescovo di Roma”, e nella pagina successiva sono specificate tutte le altre cariche. Una differenza rispetto alle precedenti edizioni del testo in cui erano accorpate in un’unica pagina. Potrebbe trattarsi di una scelta grafica, ma anche della volontà di sottolineare l’essere vescovo di Roma, a cui tanto tiene questo papa.

L’Annuario Pontificio 2013 è stato presentato al Santo Padre questa mattina, lunedì 13 maggio, dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, e dall’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto per gli Affari Generali.La redazione del nuovo Annuario è stata curata da monsignor Vittorio Formenti, incaricato dell’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, dal professor Enrico Nenna e dagli altri collaboratori. Contestualmente è stato presentato anche l’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2011, curato dallo stesso Ufficio.Il complesso lavoro di stampa di entrambi i volumi è stato curato dai salesiani don Sergio Pellini, direttore generale della Tipografia Vaticana, commendatore Antonio Maggiotto, commendatore Giuseppe Canesso, reverendo Marek Kaczmarczyk e signor Domenico Nguyên Duc Nam, della stessa Tipografia. I volumi saranno prossimamente in vendita nelle librerie. Il Santo Padre ha ringraziato per l’omaggio, mostrando vivo interesse per i dati illustrati e esprimendo viva gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato alla nuova edizione dei due annuari.

I cattolici nel mondo sono 1 miliardo e 214 milioni (i dati si riferiscono al 2011): nel 2010 erano 1 miliardo e 196 milioni. C’è stato dunque un aumento relativo dell’ 1,5% e poiché questa crescita risulta di poco superiore a quella della popolazione della Terra (1,23%), la presenza dei cattolici del mondo è risultata sostanzialmente invariata (17,5%). L’analisi territoriale delle variazioni nel biennio, mostra un aumento del 4,3% di cattolici nell’Africa, che ha invece accresciuto la sua popolazione del 2,3%. Anche nel continente asiatico si è registrato un aumento di cattolici superiore a quello della popolazione (2,0% contro l’ 1,2%). In America e in Europa si assiste ad una uguale crescita dei cattolici e della popolazione (0,3%). Nel 2011 il totale dei cattolici battezzati è così distribuito per continente: 16,0% in Africa, 48,8% in America, 10,9% in Asia, 23,5% in Europa e 0,8% in Oceania.

Il numero dei Vescovi nel mondo è passato, dal 2010 al 2011, da 5.104 a 5.132, con un aumento relativo dello 0,55%. L’incremento ha interessato, in particolare, l’Oceania (+4,6%) e l’Africa (+1,0%), mentre l’Asia e l’Europa si collocano di poco al di sopra della media mondiale. L’America non ha fatto registrare variazioni. A fronte di tali dinamiche differenziate, tuttavia, la distribuzione dei Vescovi per continente è rimasta sostanzialmente stabile nell’ultimo biennio considerato, con America ed Europa che, da sole, continuano a rappresentare quasi il 70 per cento del totale.

La presenza dei sacerdoti, diocesani e religiosi, nel mondo è aumentata nel tempo, passando nell’ultimo decennio dalle 405.067 unità del 31 dicembre 2001 alle 413.418 del 31 dicembre 2011 (+2,1%). Tale evoluzione non è stata, tuttavia, omogenea nelle diverse aree geografiche. La dinamica del numero dei presbiteri in Africa e in Asia risulta alquanto confortante, con un +39,5% e un +32,0% rispettivamente (e con un incremento di oltre 3.000 unità, per i due continenti, soltanto nel 2011), mentre l’America si mantiene stazionaria attorno ad una media di 122 mila unità. L’Europa, in controtendenza rispetto alla media mondiale, ha conosciuto nel decennio una diminuzione di oltre il 9%.

I diaconi permanenti sono in forte espansione sia a livello mondiale sia nei singoli continenti, passando complessivamente da oltre 29.000 nel 2001 a circa 41.000 unità dieci anni dopo, con una variazione superiore al 40%. Europa e America registrano sia le consistenze numericamente più significative, sia il trend evolutivo più vivace. I diaconi europei, infatti, poco più di 9.000 unità nel 2001, erano quasi 14.000 nel 2011, con un incremento di oltre il 43%. In America da 19.100 unità nel 2001 sono passati a più di 26.000 nel 2011. Questi due continenti, da soli, rappresentano il 97,4% della consistenza globale, con il rimanente 2,6% suddiviso tra Africa, Asia ed Oceania.

Il gruppo dei religiosi professi non sacerdoti è andato consolidandosi nel corso dell’ultimo decennio, posizionandosi a poco più di 55 mila unità nel 2011. In Africa e in Asia si osservano variazioni del +18,5% e del +44,9%, rispettivamente. Nel 2011 questi due continenti rappresentavano complessivamente una quota di oltre il 36% del totale (erano meno del 28% nel
2001). All’opposto, il gruppo costituito da Europa (con variazione del -18%), America (-3,6%) e Oceania (-21,9%) si è ridotto di quasi 8 punti percentuali nel corso dell’ultimo decennio.

Per le religiose professe, si osserva una dinamica fortemente decrescente con una contrazione del 10%, dal 2001 al 2011. Il numero complessivo delle religiose professe, infatti, è passato da oltre 792 mila unità nel 2001 a poco più di 713 mila dieci anni dopo. Il calo ha riguardato tre continenti (Europa, America e Oceania), con variazioni anche di rilievo (-22% in Europa, -21% in Oceania e -17% in America). In Africa e Asia, invece, l’incremento è stato decisamente sostenuto, superiore al 28% nel primo continente e al 18% nel secondo. Conseguentemente, la frazione delle religiose professe in Africa e Asia sul totale mondiale passa dal 24,4% al 33% circa, a discapito dell’Europa e dell’America, la cui incidenza si riduce complessivamente dal 74% al 66%.

I candidati al sacerdozio nel mondo, diocesani e religiosi, sono passati da 112.244 nel 2001 a 120.616 nel 2011, con un incremento del 7,5%. L’evoluzione è stata molto differente nei vari continenti. Mentre, infatti, Africa (+30,9%) e Asia (+29,4%) hanno mostrato dinamiche evolutive vivaci, l’Europa e l’America registrano una contrazione del 21,7% e dell’ 1,9%, rispettivamente. Di conseguenza, si osserva un ridimensionamento del contributo del continente europeo alla crescita potenziale del rinnovo delle compagini sacerdotali, con una quota che passa dal 23,1% al 16,8%, a fronte di un’espansione dei continenti africano e asiatico.

Nel corso del 2012 e fino all’elezione di Papa Francesco, sono state erette 11 nuove Sedi Vescovili, 2 Ordinariati Personali, 1 Vicariato Apostolico e 1 Prefettura Apostolica; sono state elevate 1 Prelatura Territoriale a Diocesi e 2 Esarcati Apostolici a Eparchie.

Fonte: Europaquotidiano.it.

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