Viviana Normando

Giovani giocate la vita per i grandi ideali, uniti a Dio come tralci alla vite

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E’ stato affermato con forza da Papa Francesco quanto sia importante la presenza dello Spirito Santo nel cuore e nell’agire dei cristiani, tanto nelle gioie quanto nelle difficoltà, nei rapporti, tra le persone, nel vincolo del matrimonio, tra due coniugi, tra tutti coloro che compiono il loro viaggio nella direzione di Cristo, rendendo nuove tutte le cose.

Anche per questo in molti sono stati presenti nel week end insieme al Vescovo di Roma a favore dei cresimandi e cresimati e tra questi molti pellegrini ma anche personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, della società e dello sport, a cui si riconosce il ruolo educativo, soprattutto nei seminari, come abbiamo visto ad esempio nel Seminario Vescovile di Aversa (www.ilvaticanese.it), “per lo sviluppo armonico della persona e il perfezionamento morale”, come cita il Concilio Vaticano II, di cui ricorre nel 2013 il cinquantesimo anniversario.

Uno dei pensieri straordinari, tra i tanti, restituiti con la semplicità di un padre, di un fratello da Papa Francesco, che ci ha colpito in questa giornata è l’affrontare il tema delle tribolazioni e le difficoltà che si possono incontrare nella vita.

Papa Francesco dice: “Seguire il Signore, lasciare che il suo Spirito trasformi le nostre zone d’ombra, i nostri comportamenti che non sono secondo Dio e lavi i nostri peccati, è un cammino che incontra tanti ostacoli, fuori di noi, nel mondo e anche dentro di noi, nel cuore”.

 

Viene in mente una delle tante conferenze di spessore ascoltata e promossa, in questo caso, da uno psicologo cattolico il dott. Silvio Rossi Presidente dell’Associazione Kriterion, Famiglia e Persona. “Quando ci si trova innanzi a zone d’ombra di un giovane, soprattutto, con alle spalle problemi di vita che derivano dalla sua famiglia o da vicende particolari che hanno inciso sulla sua persona – aveva detto il dott. Rossi – bisogna essere capaci talvolta di fermarsi, anche da parte dei professionisti. Uno psicologo o uno psicoterapeuta, al quale si chiede risoluzione delle sofferenze, delle malattie dell’animo, deve avere anche l’umiltà di non respingere, quando lo sguardo della terapia si apre sull’orizzonte del Mistero, quella necessaria integrazione offerta invece dalle possibilità della fede. Un percorso psicologico o clinico,  avviato opportunamente e meticolosamente aderente alla deontologia professionale, deve però consentire al paziente di non racchiudere tutta la sua sete di verità nell’ambito ristretto delle scienze umane, e facilitarlo qualora volesse iniziare un percorso di ricerca anche di tipo spirituale, in un’ottica di sinergia e non opposizione con altri accompagnatori”. Un’affermazione, quella fatta proprio da uno psicologo, nel labile confine e reciprocità tra scienza e fede in virtù della Verità, resa con umiltà e spirito di servizio, che irrompe, come d’altronde fa Cristo, nella nostra vita e fa si che spesso riempia e illumini l’esistenza di tanti. Guardando oltre, “con la forza dello Spirito Santo”, come sostiene Papa Francesco oggi, invitando al coraggio dei grandi progetti, si può dare un senso o si possono vincere le tribolazioni fino in fondo, rimanendo uniti a Dio come i tralci alla vite.

La giornata “ricca” si conclude con l’appello del Santo Padre di solidarietà alle famiglie per il crollo della fabbrica in Bangladesh ed al fine di assicurare dignità e sicurezza al lavoratore

Viviana Normando

Di seguito pubblichiamo l’omelia per la giornata dei Cresimandi di Papa Francesco, dove come di prassi il Vescovo di Roma invita a riflettere su tre punti in particolare.

“Cari fratelli e sorelle! Carissimi cresimandi! Benvenuti! Vorrei proporvi tre semplici e brevi pensieri su cui riflettere.

1. Nella Seconda Lettura abbiamo ascoltato la bella visione di san Giovanni: un cielo nuovo e una terra nuova, e poi la Città Santa che scende da Dio. Tutto è nuovo, trasformato in bene, in bellezza, in verità; non c’è più lamento, lutto… Questa è l’azione dello Spirito Santo: ci porta la novità di Dio; viene a noi e fa nuove tutte le cose, ci cambia. Lo Spirito ci cambia! E la visione di san Giovanni ci ricorda che siamo tutti in cammino verso la Gerusalemme del cielo, la novità definitiva per noi e per tutta la realtà, il giorno felice in cui potremo vedere il volto del Signorequel volto meraviglioso, tanto bello del Signore Gesù - potremo essere con Lui per sempre, nel suo amore.

Vedete, la novità di Dio non assomiglia alle novità mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di più. La novità che Dio dona alla nostra vita è definitiva, e non solo nel futuro, quando saremo con Lui, ma anche oggi: Dio sta facendo tutto nuovo, lo Spirito Santo ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo. Apriamo la porta allo Spirito, facciamoci guidare da Lui, lasciamo che l’azione continua di Dio, ci renda uomini e donne nuovi, animati dall’amore di Dio, che lo Spirito Santo ci dona! Che bello se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano! Che bello!

2. Un secondo pensiero: nella Prima Lettura Paolo e Barnaba affermano che «dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni» (At 14,22). Il cammino della Chiesa, anche il nostro cammino cristiano personale, non sono sempre facili, incontrano difficoltà, tribolazione. Seguire il Signore, lasciare che il suo Spirito trasformi le nostre zone d’ombra, i nostri comportamenti che non sono secondo Dio e lavi i nostri peccati, è un cammino che incontra tanti ostacoli, fuori di noi, nel mondo e anche dentro di noi, nel cuore. Ma le difficoltà, le tribolazioni, fanno parte della strada per giungere alla gloria di Dio, come per Gesù, che è stato glorificato sulla Croce; le incontreremo sempre nella vita! Non scoraggiarsi! Abbiamo la forza dello Spirito Santo per vincere queste tribolazioni.

3. E qui vengo all’ultimo punto. E’ un invito che rivolgo a voi cresimandi e cresimande e a tutti: rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino! Lui ci dà il coraggio di andare controcorrente. Sentite bene, giovani: andare controcorrente; questo fa bene al cuore, ma ci vuole il coraggio per andare controcorrente e Lui ci dà questo coraggio! Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l’amicizia con Lui, se gli facciamo sempre più spazio nella nostra vita. Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perché Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato. E’ tanto misericordioso il Signore: sempre, se andiamo da Lui, ci perdona. Abbiamo fiducia nell’azione di Dio! Con Lui possiamo fare cose grandi; ci farà sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni. Scommettete sui grandi ideali, sulle cose grandi. Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali, giovani!

Novità di Dio, tribolazione nella vita, saldi nel Signore. Cari amici, spalanchiamo la porta della nostra vita alla novità di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perché ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa è una vera gioia! Così sia”.

 

Di seguito il Regina Coeli di Papa Francesco:

“Prima di concludere questa celebrazione – ha detto il Santo Padre – vorrei affidare alla Madonna i cresimati e tutti voi. La Vergine Maria ci insegna che cosa significa vivere nello Spirito Santo e che cosa significa accogliere la novità di Dio nella nostra vita. Lei ha concepito Gesù per opera dello Spirito, e ogni cristiano, ognuno di noi, è chiamato ad accogliere la Parola di Dio, ad accogliere Gesù dentro di sé e poi portarlo a tutti. Maria ha invocato lo Spirito con gli Apostoli nel cenacolo: anche noi, ogni volta che ci riuniamo in preghiera, siamo sostenuti dalla presenza spirituale della Madre di Gesù, per ricevere il dono dello Spirito e avere la forza di testimoniare Gesù risorto. Questo lo dico in modo particolare a voi, che oggi avete ricevuto la Cresima: Maria vi aiuti ad essere attenti a quello che il Signore vi chiede, e a vivere e camminare sempre secondo lo Spirito Santo! Vorrei estendere il mio saluto affettuoso a tutti i pellegrini presenti, venuti da tanti Paesi. Saluto in particolare i ragazzi che si preparano alla Cresima, il folto gruppo guidato dalle Suore della Carità, i fedeli di alcune parrocchie polacche e quelli di Bisignano, come pure la Katholische akademische Verbindung Capitolina.

In questo momento, un momento speciale, desidero elevare una preghiera per le numerose vittime causate dal tragico crollo di una fabbrica in Bangladesh. Esprimo la mia solidarietà e profonda vicinanza alle famiglie che piangono i loro cari e rivolgo dal profondo del cuore un forte appello affinché sia sempre tutelata la dignità e la sicurezza del lavoratore. Ora, nella luce pasquale, frutto dello Spirito, ci rivolgiamo insieme alla Madre del Signore”.

Per le parole, l’omelia e il messaggio Regina Coeli del Papa in dettaglio si consulti la fonte:

www.vatican.va; www.news.va.