Redazione Il Vaticanese

Leonardo Sapienza nuovo reggente della Prefettura della Casa Pontificia

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Leonardo Sapienza è stato nominato ufficialmente oggi da S.S. Benedetto XVI nuovo reggente della Prefettura della Casa Pontificia. La nomina da parte del Papa per Padre Leonardo Sapienza, è avvenuta in sostituzione del vescovo Paolo De Nicolò che si è dimesso per ragioni di età.

LEONARDO SAPIENZA REGGENTE DELLA PREFETTURA DELLA CASA PONTIFICIA
Padre Leonardo Sapienza, 60 anni e da circa 30 anni officiale della Prefettura della Casa Pontificia – dove era addetto al protocollo -, era di certo il candidato ideale per prenderne il posto. E un segnale che la nomina sarebbe avvenuta a  breve si poteva già riscontrare alla festa bavarese in onore di Benedetto XVI organizzata dalla diocesi di Monaco e Frisinga nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo il 3 agosto. In quell’occasione Sapienza appariva vicino a Benedetto XVI, in un posto tradizionalmente destinato al reggente. Così in tutte le occasioni ufficiali era accanto al Pontefice con tale mansione. Ora sale di grado ma continuerà ad essere “l’ombra” di Benedetto XVI.

Padre Leonardo Sapienza, è autore di numerosi volumi su temi spirituali ed è un Religioso rogazionista. Il carisma dei Padri Rogazionisti, come in questo caso quello di Padre Leonardo Sapienza, è l’intelligenza e lo zelo della parola di Gesù: “La messe è molta ma gli operai sono pochi. Pregate (Rogate) dunque il Padrone della messe perché mandi operai nella sua messe”. (Mt 9,37, Lc 10, 2). La missione dei Rogazionisti è: pregare quotidianamente per ottenere “buoni operai del Regno di Dio”; propagare dovunque questo spirito di preghiera e promuovere le vocazioni; essere buoni operai nella Chiesa, impegnati nelle opere di carità, nell’educazione e santificazione dei fanciulli e dei giovani, specialmente poveri e abbandonati, nell’evangelizzazione e promozione umana e nel soccorso dei poveri.

ILVATICANESE.IT  e la Fondazione “Paolo di Tarso” inviano i migliori auguri a Padre Leonardo Sapienza per la delicata attività che andrà a svolgere.

Redazione de Il Vaticanese.it

 

Sacerdote rogazionista, Leonardo Sapienza è uno scrittore prolificissimo:  ha all’attivo numerosi libri di preghiera e di catechesi sulla vocazione e le vocazioni, tradotti in varie lingue. Ha curato la pubblicazione di raccolte di massime e pensieri spirituali, e di antologie sulla figura e gli scritti di Papa Paolo VI e Giovanni Paolo II. Antologie scritte e raccolte senza l’ausilio del computer, una caratteristica che colpì particolarmente Giulio Andreotti, che lo volle sottolineare in un articolo su 30Giorni, la rivista che ha diretto fino alla recente sospensione.

Se il pensionamento di De Nicolò era atteso, e la nomina di Sapienza praticamente scontata, è da vedere se ci saranno ulteriori cambiamenti all’interno della Prefettura della Casa Pontificia, un organismo importante all’interno della Santa Sede, perché svolge un servizio diretto alla persona del Papa, occupandosi dell’ordine della Casa Pontificia ma anche curando le cerimonie pontificie (esclusa la parte strettamente liturgica). Per il suo carattere di servizio personale al Papa, i membri della Prefettura lavorano in stretto contatto con i segretari del Pontefice.

E si parla da tempo di un inserimento “formale” nei ranghi della Prefettura della Casa Pontificia di mons. Georg Gaenswein, segretario particolare di Sua Santità. Gaenswein potrebbe essere nominato “prefetto aggiunto”, ottenendo anche la promozione a vescovo. Un dato, questo, che sarebbe confermato dal fatto che Sapienza è stato, sì, nominato reggente, ma non ordinato vescovo. L’inserimento di Gaenswein nell’organigramma della prefettura sarebbe un modo, per Benedetto XVI, di dare un maggior peso al suo segretario all’interno della Casa Pontificia. La figura di Gaenswein è stata, infatti, fortemente attaccata anche attraverso il recente scandalo della fuga di documenti, il cosiddetto Vati-leaks. E le voci su una “fronda” ostile al segretario del Papa – reo di essere eccessivo filtro per l’accesso al  Pontefice – sono diventate più insistenti nelle ultime settimane, con una serie di articoli smentiti accuratamente da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Si tratta, ovviamente, solo di voci. Ma il fatto che molte di queste voci si siano concentrate sulla Prefettura della Casa Pontificia e sul suo nuovo organigramma sembrano testimoniare che tutto si gioca intorno alla figura del Papa. E Vati-leaks sembra avere due obiettivi: o rendere accessibile il Papa a quanti si sentono messi da parte, e sono ancora interessati a tenere le fila del potere;  oppure, se questo non fosse possibile, isolare Benedetto XVI. Mettendo in cattiva luce persino i suoi più stretti collaboratori, come Georg Gaenswein. Al quale sembra si voglia far pagare la funzione – tra l’altro nelle prerogative di un segretario particolare – di filtro e protezione che ha sempre esercitato nei confronti del Papa. Da Korazym.org