Redazione Il Vaticanese

Corpus Domini – alla Messa del Santo Padre il Serra Italia e la Fondazione Paolo di Tarso

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Sua Santità Benedetto XVI

Sua Santità Benedetto XVI

Corpus Domini. Messa del Papa a San Giovanni in Laterano e processione a Santa Maria Maggiore. Partecipano Serra Italia e la Fondazione Paolo di Tarso di Roma.

Per solidarietà, preghiera e sostegno al Sommo Pontefice una delegazione di Serra International Italia e della Fondazione Paolo di Tarso (nota anche per avere posto in Rete 8 Testate Giornalistiche cattoliche) hanno partecipato alla celebrazione del Corpus Domini, alla Santa Messa nella Basilica di S. Giovanni in Laterano e alla processione conclusasi nella Basilica di S. Maria Maggiore.
Alle due istituzioni che seguono con particolare ardore le attività del Santo Padre si è aggiunta la devozione dell’Associazione dei Santi Pietro e Paolo con la quale Serra International Italia e della Fondazione Paolo di Tarso, collaborano da tempo.
Il Serra Italia ha seguito l’evento anche con il suo portale www.serraclubitalia.it e la Fondazione “Paolo di Tarso” ha schierato tutte le su testate Giornalistiche del del Gruppo editoriale di Rete Comunicare Italia, a partire da www.ilvaticanese.it.

A BENEDETTO XVI E ALLA SANTA MADRE CHIESA SOSTEGNO ILLIMITATO
“Con l’istituzione della Fondazione “Paolo di Tarso” – ha dichiarato Fabio Gallo – abbiamo avuto l’opportunità di portare il nostro ardore per la Santa madre Chiesa e per il Sommo Pontefice che la rappresenta, nella vita e nel mondo tramite la Rete. Oggi, innanzi al Corpus Domini, ricordiamo questo amore verso il Signore che ci ha compresi e perdonati dalla sua Croce regalandosi i nostri peccati, e siamo qui per ricordare a noi stessi che abbiamo promesso, in virtù del suo Amore, sostegno illimitato a Benedetto XVI e alla Santa Madre Chiesa cattolica e Apostolica” 

I credenti sappiano riconoscere nell’Eucaristia la presenza vivente del Risorto, che li accompagna nella vita quotidiana”. Recita così l’intenzione di preghiera generale di Benedetto XVI per il mese di giugno. La frase rimanda alla solennità del Corpus Domini, che il Papa ha celebrato questa sera, alle 19, presiedendo la Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano. In questo servizio, Alessandro De Carolis ricorda alcune riflessioni del Pontefice sull’importanza dell’Eucaristia nella quotidianità di un cristiano:

Gesù ci chiede di entrare nel nostro cuore “non soltanto per lo spazio di un giorno, ma per sempre”. E l’anima di un cristiano ha l’udito interiore in grado di percepire il suo bussare, rispettoso, che chiede spazio con una delicatezza spesso destinata a non essere nemmeno intesa per la disabitudine a fare silenzio dentro. Eppure, non c’è quasi angolo di mondo privo di quel tipo di silenzio. Dovunque vi sia la porta di una chiesa, e quella più piccola di un tabernacolo:

L’Eucaristia è il Sacramento del Dio che non ci lascia soli nel cammino, ma si pone al nostro fianco e ci indica la direzione (…) Dio ci ha creati liberi, ma non ci ha lasciati soli: si è fatto Lui stesso ‘via’ ed è venuto a camminare insieme con noi, perché la nostra libertà abbia anche il criterio per discernere la strada giusta e percorrerla”. (Omelia del Corpus Domini, 8 giugno 2007)

Essere liberi di inginocchiarsi davanti al Dio fatto pane vuol dire – affermò qualche tempo fa Benedetto XVI – non doversi inginocchiare davanti a nessuna potenza terrena. È questa la strada della Chiesa da quel primo pane spezzato nel Cenacolo. Un corpo libero di dividere l’ostia in mezzo agli uomini e alle donne di ogni epoca:

Per ogni generazione cristiana l’Eucaristia è l’indispensabile nutrimento che la sostiene mentre attraversa il deserto di questo mondo, inaridito da sistemi ideologici ed economici che non promuovono la vita, ma piuttosto la mortificano; un mondo dove domina la logica del potere e dell’avere piuttosto che quella del servizio e dell’amore; un mondo dove non di rado trionfa la cultura della violenza e della morte”. (Omelia del Corpus Domini, 23 maggio 2008)

Dunque, non solo “un mistero di intimità”, come ebbe a dire il Papa, ma un dono per tutti, “pubblico” nel senso più alto e sacro della parola. Come le migliaia di processioni del Corpus Domini oggi rendono evidente per le strade del pianeta, e come Benedetto XVI farà percorrendo la strada che da San Giovanni arriva a Santa Maria Maggiore:

“In questo sacramento il Signore è sempre in cammino verso il mondo e questo aspetto universale della presenza eucaristica appare nella processione della nostra festa: noi portiamo Cristo, presente nella figura del pane, sulle strade della nostra città. Noi affidiamo queste strade, queste case, la nostra vita quotidiana alla sua bontà”. (Omelia del Corpus Domini, 27 maggio 2005).
Fonte: Radiovaticana, www.radiovaticana.org.