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Amore che scali le montagne: il nuovo libro di Beniamino Donnici

Beniamino Donnici - Medico Psichiatra, Scrittore - Autore del libro "Amore che scali le montagne" (Rubettino Editore)

“Amore che scali le montagne” è il titolo del secondo libro di Beniamino Donnici (Rubettino Editore) che torna sulla scena letteraria dopo una nuova profonda immersione nel mondo della fede.
Al ritorno del suo ultimo viaggio, questa volta in Terra Santa, abbiamo chiesto a Beniamino Donnici di commentare il suo libro appena uscito nelle librerie.

Il Vaticanese.it: la ringraziamo per avere accolto il nostro invito. Colonnello, Europarlamentare, Medico psichiatra. Da un paio di anni ha dato un taglio netto alla politica e si è tuffato nelle braccia di Maria. Cosa è successo?
Beniamino Donnici: non ho mai disgiunto la mia vita politica dalla mia attività professionale di medico psichiatra per cui la necessità di fare continue analisi mi ha accompagnato sempre. In questi ultimi anni il percorso della politica aveva assunto la forma di una spirale morbosa e pericolosa perché non aveva vie d’uscita. L’attuale crisi finanziaria è la manifestazione pratica di quanto percepivo quando ho deciso di ricercare nuovi modelli esistenziali per dare senso alla mia vita e a quella dei miei cari e non secondariamente a tutti coloro i quali hanno riposto la loro fiducia nella mia persona. Alla ricerca di questi valori mi sono trovato innanzi ad un mistero che nella vita avrei sempre voluto approfondire. Oggi non è più un mistero ma l’Amore di Maria di cui ho preso coscienza piena.

Il Vaticanese: L’Amore di Maria è un mistero?
Beniamino Donnici: se non apriamo il nostro cuore alla vita e se non ci fermiamo ad osservare, ad ascoltare quanto è prossimo a noi stessi, ogni cosa rimane a noi sconosciuta.

Il Vaticanese: quanto ha contribuito la sua professione di medico psichiatra in questa ricerca?
Beniamino Donnici: molto, perché sono giunto a comprendere molte cose per vie razionali opponendo ogni mia forza culturale e di pensiero prima di arrendermi all’evidenza di un  amore più grande come quello di Maria.

Il Vaticanese: oggi si ritrova anche scrittore. Come si sente in questi panni. E la politica? Intende abbandonare del tutto?
Beniamino Donnici: certo, chi scrive libri è scrittore ma ciò che ho inteso fare è dare una testimonianza di ciò che è vero e che apre l’essere umano ad un nuovo modo di pensare, di vedere, di agire, in conformità con una dinamica più allargata e che muove l’essere umano alla ricerca di una terra promessa, un luogo non solo fisico ove l’individuo può avvertire che la sua dignità è rispettata e la sua esistenza accettata.
Per quanto riguarda la politica essa ha raggiunto una frontiera, un confine identitario e deve fare una scelta evolutiva che sia rispettosa del prossimo. Altrimenti non esiste il suo futuro. Io non ho abbandonato la politica. Ma poiché la politica la esercito attraverso la mia stessa capacità di guardare oltre, ho dato a me stesso i contenuti che ho trovato nella bella fede cristiana e nell’amore di Maria.

Il Vaticanese: Lei nasce come politico in Calabria dove ha fatto grandi battaglie. Ultimamente, però, se è vero quanto sostenuto dall’Alta Magistratura Antimafia si evidenzierebbe che dietro la facciata barocca della politica vi sono vermi e ombre. Cosa ne pensa?
Beniamino Donnici: quando la politica necessita di politiche verminose significa che ha rinunciato alla sua missione. E se le cose stanno così e ce ne dovessimo rendere conto, innanzi all’evidenza bisogna rispondere dando vita ad un “Governo in Luce” che possa essere promotore di civiltà e cambiamento perché dal Mediterraneo all’Europa è tutto il mondo che sta mutando mentre la Calabria sembra essere fuori da ogni tempo ed evento della storia moderna.

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