Non è Carità. La determinata drammatica scelta di Lucio Magri

Must read

Stop war: Preservare la cultura per scongiurare un conflitto globale.

a cura della Redazione/ La Fondazione Culturale "Paolo di Tarso", Città della Pace, patrocina in questi giorni, con...

MetaversoCOSENZA, boom di visite e interesse culturale e scientifico

Un mondo parallelo, virtuale, emozionale entra in rete dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza. E' l'Ecosistema Digitale della Cultura "MetaversoCOSENZA" che ha saputo riunire in una sola piattaforma...
00:01:57

2021 in review with Pope Francis

Relive the high points of 2021 with Pope Francis Fonte Canale Youtube Vatican News

Il 2021 di Francesco tra viaggi, riforme e le sfide di Covid e salute

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano Tre viaggi apostolici internazionali, dalle rovine dell’Iraq alle periferie della Slovacchia fino al...

La determinata drammatica scelta di porre fine alla propria vita,  da parte del politico Lucio Magri, fondatore del quotidiano “Il Manifesto”, conosciuto ed apprezzato per le caparbie battaglie sociali combattute sempre, con grande coerenza, tanto da porsi in conflitto persino con il proprio partito comunista da cui fu scomunicato, se può essere umanamente compresa per lo stato di forte depressione intervenuta a seguito della morte della moglie, impone, invece, nei confronti della società svizzera demandata all’agghiacciante compito del suicidio assistito,  la condanna più tassativa e categorica  per aver acceduto alla richiesta solo per mero lucro e non per carità, all’agghiacciante nuova ferale attività imprenditoriale.
La richiesta di morte proveniva, difatti,  da un uomo anziano, disperato e solo, deciso a porre fine alla propria esistenza,  senza che fosse affetto da alcuna malattia, né soggetto a sofferenze indicibili del corpo, anche se quelle psicologiche sofferte potevano essere  devastanti, ma sicuramente attualmente curabili se volutamente comprese.

Cio’ che allora,  avvilisce, è che nessuno ha avuto la pietà di comprenderne la disperazione, di ricordargli come le sue scelte ideologiche di vera libertà fossero ancora un patrimonio da far recepire alle nuove generazioni, per migliorare questa società in cui aveva creduto e per la quale si era sempre battuto, perchè così facendo forse si sarebbe riusciti a reinserirlo nella vita, liberandolo dalla disperata richiesta di morte, per un falso concetto di orrenda eutanasia  che,  crudelmente accettata, non ha avuto altro risultato che quello di rimpinguare un bilancio societario.

Sarebbe bello, allora, ricordare Lucio Magri ancora come quel ragazzo ribelle, intollerante delle ingiustizie, censore severo  per l’ acquiescenza del partito  silenzioso nella condanna dei carri armati a Praga, per spezzare la libertà, ed ancora, come sempre, romantico e caparbio nelle scelte, persino con la morte, affrontata per disperata solitudine, alleviata nel gesto insano, dalla speranza di  poter raggiungere e riabbracciare nei campi elisi la propria moglie, tanto amata e non, come si è detto, non nobilitandolo, per suggellare un falso diritto di libertà del singolo.

Giovanni Borrelli 

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

Stop war: Preservare la cultura per scongiurare un conflitto globale.

a cura della Redazione/ La Fondazione Culturale "Paolo di Tarso", Città della Pace, patrocina in questi giorni, con...

MetaversoCOSENZA, boom di visite e interesse culturale e scientifico

Un mondo parallelo, virtuale, emozionale entra in rete dalla Biblioteca Nazionale di Cosenza. E' l'Ecosistema Digitale della Cultura "MetaversoCOSENZA" che ha saputo riunire in una sola piattaforma...
00:01:57

2021 in review with Pope Francis

Relive the high points of 2021 with Pope Francis Fonte Canale Youtube Vatican News

Il 2021 di Francesco tra viaggi, riforme e le sfide di Covid e salute

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano Tre viaggi apostolici internazionali, dalle rovine dell’Iraq alle periferie della Slovacchia fino al...

Iss, sale occupazione terapie intensive Lombardia, Lazio, Piemonte e Sicilia gialle da lunedì

In aumento il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 12,9% (secondo la rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre)...