Redazione Il Vaticanese

Giuseppe Moscati. Nella vita nascosta con Cristo in Dio”

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Una pubblicazione lungo il cammino delle fede. Nel solco di San Paolo il messaggio della carità in San Giuseppe Moscati. Presentazione Sabato 22 Gennaio 2011 a Grottalie (Taranto) nella Biblioteca dei Padri Gesuiti.
Si tratta di un lavoro che sottolinea alcuni parametri di una cultura cristiana fortemente ancorata al senso della fede e ai valori della carità – afferma Pierfranco Bruni – Moscati, uomo di fede e di scienza, ma soprattutto un viandante verso la verità alla quale la letteratura cristiana ha fatto sempre riferimento: da Diego Fabbri a Francesco Grisi- continua Pierfranco Bruni – Le sue parole sono delle sottolineature che ci impongono a non arrenderci verso le intolleranze, le superbie e le arroganze. Un insegnamento che resta nei cuori nobili”. A pubblicare il saggio sono il Centro Studi e Ricerche Francesco Grisi e la Casa editrice Nemapress con la proposta di studiosi che hanno approfondito  particolari aspetti del Santo beneventano”.

La pubblicazione, dal titolo: “Giuseppe Moscati. Nella vita nascosta con Cristo in Dio”, è coordinata e introdotta da Micol Bruni, realizzata  a più mani e sottolinea l’importanza dei valori espressi da Giuseppe Moscati nella nostra vita e nel nostro viaggio esistenziale in un dialogo costante  tra umanità e cristianità e vede i contributi di un intellettuale come Gerardo Picardo, di una studiosa come Carmen De Stasio, di una riflessione della scrittrice Neria De Giovanni, dello scrittore Tommaso Romano, della  saggista Marilena Cavallo, della saggista Maria Giovanna Russo Caradonna, di padre Salvatore Discepolo S.J., della ricercatrice Micol Bruni, di una testimonianza di Roberto Burano, Presidente della “Koiné – Cultura”, di Giulio Rolando, direttore della prestigiosa rivista “Il Cerchio”. La Postfazione è di Pierfranco Bruni.

Il titolo della pubblicazione è un chiaro rimando a San Paolo perchè sono proprio di San Paolo le parole del sottotitolo, ovvero: “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo, assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio” (Col. 3,1-3).

Il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” lavora da molti anni sulla figura e sull’opera di San Giuseppe Moscati approfondendo gli aspetti relativi alla sua presenza negli scritti di Francesco Grisi con una meditazione sulla santità del Moscati che vive nel silenzio del quotidiano e attraversa la vita della cultura popolare meridionale. Il valore etico, religioso, professionale nell’impegno di Giuseppe Moscati. La figura, la fede, il messaggio, la carità, il rapporto tra il cristiano e la scienza nel viaggio di Giuseppe Moscati. E a ricordare San Giuseppe Moscati è proprio il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, diretto da Pierfranco Bruni, che pubblica uno studio legato al tema della religiosità popolare e cristiana nella cultura moderna e la sua presenza nella cultura contemporanea.

“San Giuseppe Moscati, sottolinea Pierfranco Bruni, è stato un “personaggio” che ha assunto una costante nella mia vita e in quella di Francesco Grisi. Ci sono emozioni e ricordi. La figura, la personalità, la parola di San Giuseppe Moscati mi ritornano con un immaginario che è ricco di ricordi e di una memoria che mi riportano costantemente a Francesco Grisi. È stato proprio Francesco a parlarmi, per la prima volta, della statura di uomo e di santo di Giuseppe Moscati.
Frammenti di un mosaico, afferma ancora Pierfranco Bruni, in cui le rimembranze toccano le corde della nostalgia. Anni difficili per noi intellettuali non conformisti, per noi che provenivamo dalla scuola di Prezzolini, di Eliade, di Papini, di Paratore, di Ernesto Bonaiuti, di Diego Fabbri e di poeti come Ezra Pound e Robert Brasillach, di Vincenzo Cardarelli o di Iacopone da Todi. Erano gli anni che frequentavamo Benevento, la città di Benevento.
Lo studio su Giuseppe Moscati rientra nelle attività del Centro Studi e affronta la problematica generale della cristianità in Moscati con una finestra sul rapporto tra gli scritti cristiani di Grisi e la presenza di Moscati accanto a quella di Padre Pio.
Giuseppe Moscati, afferma sempre Bruni, era nato nel 1880. Il 25 di luglio. Benevento e Napoli sono le sue due città – luogo. Ma è a Napoli che la sua esperienza si focalizza. Come studente, come medico, come docente. Laurea in medicina a pieni voti. Ma al di là della sua biografia fatta di cronaca e di atti ciò che vive nel cuore dell’uomo è il senso di una profonda cristianità che chiama, come già si diceva, carità. Non c’è la storia in sé, in Moscati, ma, chiosa Bruni, una storia che si fa provvidenza. Perché è convinto, come si legge in una sua lettera, che “Non la scienza, ma la carità ha trasformato il mondo in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini sono passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell’eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto livello di vita, se si  dedicheranno al bene”.
Ed è proprio su questo binomio, asserisce Pierfranco Bruni, dialogante tra scienza e fede che si è soffermato Francesco Grisi negli ultimi mesi della sua vita, quando scopre di essere stato colpito dalla malattia. Si chiude in una contemplazione ripetendosi le parole di Giuseppe Moscati. E lo fa con una tale dolcezza che la commozione si fa emozione”.

La Beatificazione di Moscati avvenne in San Pietro il 16 novembre del 1975. Il 25 ottobre del 1987, invece, avvenne la sua Canonizzazione.

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