La Povertà della Solitudine

Must read

2021: l’Italia che Rinasce vince in Bellezza. Da Treviso a Cosenza punti di eccellenza

a cura di Marco Zabotti/ A Parma si apre l’anno della Capitale italiana della Cultura 2021, dopo...

Papa Francesco: Dio ci ama nelle nostre fragilità, apriamogli la porta di casa

a cura della Redazione/ E' un messaggio di amore infinito verso l'umanità quello...

Celebrazione della 54° Giornata Mondiale della Pace

a cura della Redazione/ 1. Alle soglie del nuovo anno, desidero porgere i...

Beni Culturali, Cosenza: nasce il Centro di Alta Competenza CONNESSIONI

a cura della Redazione/ Giovedì 17 dicembre 2020, la Biblioteca Nazionale di Cosenza e la Fondazione...

La festa del Natale, che ancor oggi riunisce festosamente le famiglie, comporta  per chi è solo, una maggiore sofferenza, perché in tale occasione la solitudine è più sentita, divenendo non solo del tutto inaccettabile e schiacciante, ma così insopportabile da convincere, chi la prova, dell’inutilità della propria vita, sino al rifiuto di se stessi.

Essa si aggrava ulteriormente se la causa della solitudine, poi, non è dipesa da una scelta di sopravvivenza, ma è frutto di abbandono da parte dei parenti, perché legata  a ricordi, se non felici, quanto meno di vicinanza e di solidarietà, per cui non trovare più ascolto, affetto, comprensione, uccide l’anima più della morte.

La solitudine è, dunque, una forma di povertà, forse la più terribile e traspare apertamente, tanto che la si legge anche passando per strada, negli occhi dell’extra comunitario che ci chiede una moneta, nel barbone che si trascina col suo pacco di stracci, nel vecchio traballante che regge una misera busta con una singola porzione di cibo acquistata, ma anche nel ricco, rimasto solo per superbia o egoismo tristemente fermo in un auto di lusso o dietro i vetri di una sontuosa casa, ad attendere chi non verrà.

Guardando, invece, la mangiatoia del presepio, su cui è poggiato il bambino Gesù,  ci accorgiamo come la capanna sia circondata dai pastori ed in essa non esista solitudine, ma solidarietà, amore, comprensione, disponibilità e se non siamo ottusi, ne comprendiamo il primo grande messaggio che il Figlio di Dio apporta all’umanità,  scoprendo come non si debba mai dimenticare la sofferenza del prossimo se vogliamo chiamarci ancora uomini.

Auguri.

- Advertisement -

More articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Latest article

2021: l’Italia che Rinasce vince in Bellezza. Da Treviso a Cosenza punti di eccellenza

a cura di Marco Zabotti/ A Parma si apre l’anno della Capitale italiana della Cultura 2021, dopo...

Papa Francesco: Dio ci ama nelle nostre fragilità, apriamogli la porta di casa

a cura della Redazione/ E' un messaggio di amore infinito verso l'umanità quello...

Celebrazione della 54° Giornata Mondiale della Pace

a cura della Redazione/ 1. Alle soglie del nuovo anno, desidero porgere i...

Beni Culturali, Cosenza: nasce il Centro di Alta Competenza CONNESSIONI

a cura della Redazione/ Giovedì 17 dicembre 2020, la Biblioteca Nazionale di Cosenza e la Fondazione...

Papa Francesco: messa per anniversario Lampedusa, “la cultura del benessere ci rende insensibili alle grida degli altri”

“La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere bolle di...